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Lo Stato di un direttore di museo

Lo Stato di un direttore di museo

Per avere un’idea di come vengano trattati i professionisti dei beni culturali in questo Paese (e quindi, di rimando, la cultura in questo Paese) si può fare un salto a Soriano Calabro, comune (commissariato) nel vibonese che si fregia di un Polo museale che – dicono loro – «reso ancora più importante e completo, con visibilità su scala internazionale, grazie alla realizzazione, oramai giunta alle fasi finali, del Museo del terremoto, unico nel suo genere in Italia».

«Ospitati nelle strutture cinquecentesche del convento domenicano, – si legge – i percorsi espositivi del Polo museale sono volti non solo a favorire la conoscenza e la valorizzazione dell’importante patrimonio artistico di Soriano e della sua monumentale fabbrica conventuale, ma anche a sottolineare la centralità, nel contesto culturale calabrese, dell’intera provincia di Vibo Valentia; ciò grazie alla messa in mostra di manufatti artistici e testimonianze diverse che attestano il livello qualitativo raggiunto dalle maestranze d’area vibonese ed il pieno inserimento di questo territorio, già a partire dal primo medioevo, nelle principali direttrici commerciali e culturali del passato, non solo regionali».

Insomma, è una delle tante bellezze artistiche dei nostri territori che a parole dovrebbe attrarre turismo, interesse e ricadute benefiche per i cittadini. A Soriano Calabro cercano un direttore per il Polo museale. I compiti ovviamente sono molto complessi e variano dal campo artistico a quello amministrativo, come spiega il bando pubblicato sul sito del comune: « a) concorre alla definizione del progetto culturale e istituzionale dal Museo; b) elabora i documenti programmatici e le relazioni consuntive da sottoporre all’approvazione degli organi di governo; c) provvede alla realizzazione delle iniziative programmate per la valorizzazione delle raccolte; d) coordina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi, con particolare riferimento ai dati sulle presenze dei visitatori; e) organizza, regola e controlla i servizi al pubblico, nel rispetto delle direttive regionali e degli standard di qualità fissati sulla Carta dei servizi; f) dirige il personale scientifico, tecnico ed amministrativo assegnato alla struttura; g) provvede alla Selezione e alla formazione delle risorse umane al fine di una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali in conformità agli standard museali; h) provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al Centro di costo; i) individua le strategie di reperimento delle risorse economiche necessarie; J) coordina le attività di informazione, di promozione e di comunicazione al pubblico; k) coordina gli interventi necessari per garantire l’adeguatezza degli ambienti, delle strutture e degli impianti; l) sovrintende alla conservazione. all’ordinamento. all’esposizione, allo studio delle collezioni, alle attività didattiche ed educative, coordinando l’operato degli addetti a tali funzioni; m) assicura la tenuta e l’aggiornamento degli inventari e della catalogazione; n) sovrintende alla gestione scientifica del Museo e alla formazione di piani di ricerca e studio; o) dà il parere per il prestito e il deposito delle opere e sovrintende alle relative procedure; p) cura i rapporti con Soprintendenze, Regione Calabria, Musei; q) regola la consultazione dei materiali artistici e autorizza l’accesso ai depositi; r) rilascia permessi per studi e riproduzioni».

Richiesta una laurea magistrale e possibilmente un dottorato. Compenso? 500 euro (lordi) al mese, come sottolinea l’associazione Mi Riconosci? che da tempo si batte contro ogni forma di sfruttamento e privatizzazione nel patrimonio culturale italiano e chiede l’attuazione dell’articolo 9 della Costituzione.

Serve aggiungere altro?

Buon mercoledì.

Nella foto il Polo museale di Soriano Calabro (dal sito)

Per approfondire il tema della cultura scippata in Italia, leggi Left 2/2023

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