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Quando ci si occuperà del cortocircuito tra giornalismo, politica e imprenditoria

Dicono che in Italia l’enorme problema non rinviabile del giornalismo stia negli atti di indagine che in questi anni hanno permesso ai lettori di farsi un’idea senza essere mediati dalle fantasiose interpretazioni di giornalisti più o meno credibili. Pochi parlano e nessuno dice della concentrazione di giornali che sono in mano a un unico editore.

Dicono che in Italia l’enorme problema del giornalismo stia negli atti di indagine che in questi anni hanno permesso ai lettori di farsi un’idea propria

La presidente del consiglio Giorgia Meloni, i suoi ministri e i membri della maggioranza lamentano un pensiero a senso unico contro il governo. Vediamolo insieme. Il re delle cliniche private nel Lazio nonché deputato leghista (con record di assenze) Antonio Angelucci (nella foto) al momento è editore del Tempo, di Libero e del Giornale. Sarebbe ridondante scrivere qui quale sia il posizionamento politico dei tre quotidiani. Basti sapere che l’indagine in cui risultano coinvolti l’ex parlamentare Denis Verdini e suo figlio Tommaso è stata relegata in fondo pagina mentre campeggiava sulle prime di tutti gli altri quotidiani.

Angelucci qualche tempo fa aveva provato la scalata al quotidiano La Verità ma la missione è fallita. Ora secondo insistenti voci di corridoio sarebbe in trattativa per acquisire l’agenzia di stampa Agi, di proprietà dell’Eni, e la radio del gruppo Gedi Radio Capital. L’aggiunta di un’agenzia di stampa e di un’emittente radiofonica considerata “di sinistra” proietterebbe Angelucci nell’olimpo di chi tira le fila di media di schieramenti apparentemente opposti.

Nel progetto più ampio rientrerebbe il sogno di acquistare anche il quotidiano Repubblica – ne dava notizia qualche giorno fa Tommaso Rodano su Il Fatto quotidiano – da sempre considerato un pietra miliare nel campo progressista. Nessuno ne parla, pochi ne scrivono e quindi la domanda sorge spontanea: quando ci si occuperà del cortocircuito tra giornalismo, politica e imprenditoria Soprattuto, chi se la sente?

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