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Gli effetti della distrazione di massa e l’apocalisse che non vediamo – Lettera43

Ci accapigliamo sulla scuola di Pioltello, i test per i magistrati, le sparate di Salvini contro gli autovelox, la grammatica di Valditara. Peccato che intanto la situazione su Ucraina e Gaza rischi di precipitare e il ministro Giorgetti lanci l’allarme sulla tenuta dei conti pubblici. È vero che distrarre è un ingrediente fondamentale della propaganda, ma non staremo esagerando?

Gli effetti della distrazione di massa e l’apocalisse che non vediamo

Una bella fetta di settimana è passata con il baccano su una scuola (una) a Pioltello in cui il dirigente scolastico, con il voto unanime dell’intero consiglio d’istituto, ha deciso di sfruttare la sua autonomia scolastica per fissare un giorno di vacanza in un giorno in cui la scuola sarebbe stata semi vuota causa fine del Ramadan. L’inezia di provincia è stata trasformata in una crociata contro l’islam in difesa delle radici cattoliche italiane da un caravanserraglio di parlamentari, eurodeputati e politici minori che si sono buttati in picchiata nell’agone sovranista. Sono visibilmente soddisfatti, hanno trovato la leva per una polemica scolastica anche in un periodo in cui i presepi sono inscatolati in soffitta.

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Genitori fuori dalla scuola di Pioltello (Ansa).

L’isteria di Berlusconi sui magistrati è diventata riforma

Un’altra fetta di Co2 è stata consumata per ribattere e commentare il test psicoattitudinale che il ministro Carlo Nordio ha voluto rifilare ai magistrati per corroborare l’idea che siano una manica di pericolosi invertiti. Silvio Berlusconi nella tomba starà ridendo come un matto osservando come una sua isteria sia diventata una riforma per di più con l’assenso di pensosi commentatori che da giorni prendono sul serio il quiz che la mia generazione compilava prima del servizio di leva militare. Ai tempi quando si andava in processione all’ospedale militare di Baggio a farsi interrogare per quale sinistro motivo ci piacessero i fiori ma non volessimo fare i fiorai nessuno di noi, nemmeno il più fantasioso, avrebbe mai potuto immaginare che quel test sarebbe stato rivenduto come tassello fondamentale di una desiderata riforma della Giustizia. Il ministro Nordio ripete da giorni che «i test ci sono in tutta Europa». Falso. È vero invece che in Francia sono stati eliminati nel 2017 con imbarazzo e risolini.

Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri: «Test psicoattitudinali per i magistrati? Allora anche per chi governa».
Carlo Nordio (Imagoeconomica).

La battaglia piena di panzane di Salvini sugli autovelox

Il ministro ai Trasporti Matteo Salvini ha invece irrobustito la sua personale battaglia agli autovelox. Come spesso gli capita, il leader della Lega non può dire veramente quello che pensa perché rischierebbe di finire – ancora di più – nel cassetto dei dissennati, quindi si è limitato ad affermare che «in Italia ci sono il 10 per cento degli autovelox installati nel mondo». Ovviamente il dato è una panzana, ma sui social più intestinale ha funzionato benissimo. Migliaia di giga sprecati per faccette che applaudono.

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Autovelox (Getty Images).

Valditara e quel tweet incomprensibile

Il ministro all’Istruzione e al merito Giuseppe Valditara occupa i giornali (quindi banda e inchiostro) grazie a un tweet sostanzialmente illeggibile che ha il demerito di essere incomprensibile per forma e infantile nel contenuto. Una nutrita truppa di commentatori politici è stata costretta anche a riportare la stizza del ministro che dice di avere dettato il messaggio al telefono. Da lì via di analisi sui messaggi dettati, sulla presenza di collaboratori per i social del ministro e sulle funzioni di dettatura. Avanti così. Intanto sotto la voce “terrorismo” ci sono finiti gli studenti che legittimamente protestano, chiunque non sia d’accordo con la distruzione di Gaza e l’annientamento dei suoi abitanti e chi approccia di persona salottieri televisivi abituati a interrompersi solo in occasione del blocco pubblicitario.

Scuola chiusa per la fine del Ramadan a Pioltello, Valditara chiede verifiche
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (Imagoeconomica).

Intanto l’Ue corre verso l’economia di guerra

Mentre si bruciavano neuroni su simili bagattelle questa settimana l’Unione europea ha ampliato le sue falcate verso l’economia di guerra pur consapevole di non avere abbastanza soldi per difendere l’Ucraina che promette di difendere. Gli Usa sono appesi a un candidato che vende bibbie personalizzate per pagare i suoi guai giudiziari. Un ministro ha accusato l’autorità nazionale anti corruzione di essere «contro gli interessi di Stato» come se vigilare sia sinonimo di sabotare. I numeri indicano un impoverimento nazionali insieme al disfacimento della sanità pubblica. Il Pnrr continua a essere tutt’altro che trasparente a tre mesi dalla sua modifica. La natalità è al suo minimo storico. Il Tar del Lazio ha dovuto ribadire il diritto di sciopero smentendo il ministro PreCetto Laqualunque.

Giorgetti si sgola per lanciare l’allarme sui conti

La seconda più importante agenzia di stampa del Paese che appartiene anche a un ministero sta per essere ceduta a un parlamentare di maggioranza che è anche un editore all’insaputa del ministro. I conti del bilancio dello Stato tornano sempre meno al ministro Giancarlo Giorgetti che inascoltato si sgola per lanciare l’allarme. I terroristi – quelli veri – si organizzano per sfruttare il disequilibrio dell’Occidente logorato dalle guerre. È vero che distrarre è un ingrediente fondamentale della propaganda, ma non staremo esagerando nel farci distrarre?

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