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Meloni supera il referendum. A FdI più voti delle ultime politiche

Giorgia Meloni aveva deciso di usare le elezioni europee come referendum se sé stessa e sul governo (anche se per lei le due cose coincidono) e alla fine ha avuto ragione. Fratelli d’Italia cresce rispetto alle ultime elezioni politiche che già l’avevano portata a Palazzo Chigi. “Fratelli d’Italia si conferma primo partito italiano, superando il risultato delle scorse elezioni politiche”, scrive sui suoi social Meloni postando una foto in cui fa con la mano il segno della vittoria. In conferenza stampa dice di accogliere i risultati delle europee con ancora più gioia rispetto alle ultime politiche promette ancora più determinazione. Giovanni Donzelli, parlando al comitato di Fdi al Parco dei Principi, dice che a vincere è stata l’Italia: “Il dato da notare è che mentre in tutta Europa i governi hanno risentito della crisi internazionale e delle difficoltà economiche” il governo italiano “esce forte da queste elezioni”, osserva il responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. 

Pd

È una vittoria dentro e fuori dal suo partito anche quello della segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Il risultato delle europee sbroglia diverse matasse. L’avvicinamento dei dem nei confronti di Fratelli d’Italia rende il Pd di Schlein l’asse portante della costruzione di una possibile alternativa a questo governo, spegnendo le ambizioni e la competizione di Conte e del M5s e rimettendo nell’angolo le pretese dei pezzi del cosiddetto Terzo polo. Il risultato del Partito democratico, ancora di più alla luce dei numeri di Renzi e di Calenda, serve a Schlein anche per ridimensionare l’opposizione interna che dall’inizio della sua reggenza spingevano per spostarsi al centro mollando il M5s. Le candidature volute dalla segretaria (Cecilia Strada in primis) hanno funzionato tenendo insieme il partito. La difficile gestione delle diverse sensibilità ha permesso l’affermazione elettorale anche di candidati non vicinissimi a Schlein, restituendo l’immagine di un partito in fin dei conti unito. Spostare l’asse del partito a sinistra ha attratto voti. “Sentiamo la responsabilità di costruire l’alternativa”, dice la segretaria tenendosi a fianco sorridente il neo europarlamentare Bonaccini. 

Forza Italia

Antonio Tajani ce l’ha fatta. Nel quartier generale di Forza Italia si diceva fino a ieri che anche uno 0,1% in più rispetto alla Lega sarebbe stato un grande risultato. “Ci davano per morti e invece siamo vivi e vegeti”, dice il coordinatore di Forza Italia. Avrebbe colpito in particolare, raccontano fonti azzurre all’Adnkronos, oltre al risultato della Lega, quello degli Stati Uniti d’Europa con Iv di Matteo Renzi che rischia di restare fuori dalla corsa mancando lo sbarramento del 4 per cento. Si aprirebbe così, avrebbero commentato nel corso della riunione con il segretario nazionale, un grande spazio politico che Fi potrebbe riempire.

Alleanza Verdi-Sinistra

Candidature indovinate, posizioni nette e copertura (riuscita) del fronte pacifista. Alleanza Verdi-Sinistra sfiora il 7% e colleziona un risultato sorprendente per tutti. “Ne abbiamo sentite molte. Ci hanno accusato di usare candidature a fini strumentali. Abbiamo fatto bene ad agire. Ilaria Salis da stasera è un europarlamentare”, ha detto il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni nel comitato elettorale di Avs a Roma. Ma il risultato è molto di più dell’italiana in arresto nell’Ungheria di Orbàn. “Questa sera diciamo ai leader delle altre forze di opposizione: ora e’ il momento di costruire una convergenza, a cominciare dal premierato e dall’autonomia differenziata, ci vuole responsabilità e coraggio”, dice Fratoianni. E sullo sfondo anche Schlein sorride. 

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