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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

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Migranti, la destra produce più irregolari di quanti ne espelle: così si alimenta la propaganda

Il governo che promette di cacciare gli irregolari li produce più in fretta di quanto riesca a espellerli, e li produce con i timbri delle sue prefetture. Sta scritto tutto nel dossier “(Ir)Regolarità” della campagna Ero Straniero, presentato lunedì al Senato: delle 220.528 domande della sanatoria varata nel 2020 dal governo Conte II ne sono diventate permesso di soggiorno 131.764 (il 59,75%) e per chiudere le pratiche sono serviti più di cinque anni.

Abbastanza, ricostruisce Collettiva, perché nell’attesa un datore di lavoro potesse chiudere bottega o un’anziana assistita morire prima del timbro, tanto che nella fase finale i rigetti crescono in modo marcato. E l’85,21% delle domande del primo canale riguardava lavoro domestico e assistenza alla persona, cioè le case degli italiani, dove colf e badanti tengono in piedi il welfare che lo Stato non paga.

Intanto il contatore è ripartito. La Fondazione Ismu stima 339mila stranieri senza documenti al 1° gennaio 2025: fra il 2023 e il 2024 erano calati di 137mila, proprio mentre le prefetture smaltivano le domande, e nell’ultimo anno sono risaliti di 18mila. Collettiva riporta dai dati del dossier 6.772 rimpatri nel 2025, il massimo della serie, e a quel ritmo Ero Straniero calcola più di cinquant’anni per rimpatriarli tutti. Insomma la ruspa dei comizi viaggia a passo d’uomo.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 22 settembre 2026.

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