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Nucleare e il paese ‘reale’

La Germania molla il nucleare: nel 2021 sarà spento l’ultimo reattore e tra il 2020 e il 2030 il 70/80% dell’energia sarà prodotta da fonti rinnovabili. La notizia sta rimbalzando un po’ ovunque ma mi colpisce una frase dell’articolo su Repubblica: La Merkel ha deciso di ignorare riserve e ‘nyet’ dei poteri economici, pure sostenuti dall’ala destra del suo partito e dai suoi alleati di governo liberali (Fdp), e di seguire la scelta degli elettori e del paese reale. E’ il passaggio finale da ottenere qui da noi.

Seguiamo il vento. Liveblogging ballottaggi

17.21 Corso Buenos Aires è bloccato da gente in arancione. A Milano c’è gente commossa per strada, mani stretti e abbracci sui marciapiedi. Milano è cambiata, Napoli è cambiata. Ma questo non è un vento che spazza, questo è un vento che semina. Adesso si festeggia. Si urla, si commuove e ci si festeggia. E’ da commuoversi. Le riflessioni a domani. Oggi si festeggia.

17.16 Luigi ha preso il 65%. Una valanga. Senza colore.

16.29 Napoli respira. Con Luigi vola.

16.28 Anche a Cagliari Zedda vola con il vento in poppa. Ci spostiamo al Comitato Pisapia e si continua da lì.

16.26 A Milano tutti in piazza Duomo.

16.18 Alla Provincia di Trieste rimane in sella il candidato di centrosinistra. Donna, tra l’altro. Nel suo programma scrive: perché non bisogna vedere solo le difficoltà, ma le occasioni per superarle e crescere.

16.14 Una volta si aspettavano i risultati finali. Anche i più esagitati. Oggi già il centrodestra sta già scaricando i risultati che devono arrivare. Girare pagina subito per non farla leggere troppo. Ma il Paese che cambia è tutto in questa pagina. Che dobbiamo scrivere, leggere, analizzare e raccontare con responsabilità e voglia attraversando l’Italia.

16.02 A Napoli De Magistris (Idv) al 60,2%, Lettieri (centrodestra) al 39,8%: questi i dati della seconda proiezione elaborata da Emg e diffusa pochi minuti fa nello speciale elezioni del tg La7. Un risultato del genere scassa a destra ma anche a sinistra.

15.28 ‘Il centro sinistra diventa sempre più sinistra’. Parola del senatore PDL Quagliarello. Magari.

15.21 “Per quanto riguarda la Lega è un momento di riflessione, ma anche di attesa per vedere cosa decide il grande sconfitto di questo voto che è il premier”. Lo dice il direttore della Padania. La Lega si scarta ancora prima che ci sia il morto. Adesso speriamo solo che i grandi statisti del csx non corrano dietro la sottana dell’infedele. Almeno questo.

15.16 Da Napoli chiedono di aspettare ad esultare e hanno ragione. Seguiamo i dati.

15.12 ‘Siamo stati gli unici che in qualche modo siamo andati in strada’. Parola di Umberto Bossi. Si è dimenticato le piazze piene di Giuliano e Luigi, forse.

15.10 Luigi De Magistris (54,5%) e Gianni Lettieri (45,5%) secondo gli Intention Pool. Adesso però è il momento di ragionare sui dati ufficiali.

15.09 Pisapia sembrerebbe stravincere tra giovani (61% a 39%) e laureati (65% a 35%), ma è in testa anche in tutte le altre fasce socio-demografiche. Letizia Moratti va leggermente meglio tra le donne (dove comunque perde 54-46), nella fascia d’età 35-54 (perde 52-48) e tra le persone con titoli di studio bassi (qui sfiora il sorpasso, fermandosi però al 49% contro il 51 di Pisapia). Questo secondo gli Intention Pool dei ragazzi di Termometro Politico.

15.08 A Cagliari Massimo Zedda (Centrosinistra) è al 49-52% e Massimo Fantola (Centrodestra) al 48-51%, secondo il sondaggio Tecnè sul ballottaggio per l’elezione a sindaco. Il margine d’errore è del 3%.

15.07 A Napoli gli Instant Poll dicono De Magistris.

15.04 Giuliano Pisapia 53,5 – 57,5%. Letizia Moratti 42,5 – 46,5%.Questo il dato che emerge dall’Instant Poll realizzato da Affaritaliani.it e Termometro Politico sul ballottaggio a Milano.

15.02 Dati SKY: Pisapia sindaco, De Magistris sindaco… Entrambi oltre il 4% di distacco.

14.52 Riunione finita. Fra 8 minuti chiudono i seggi. La tensione è palpabile. A Napoli si parla di scontro all’ultimo voto. Non c’è da incrociare le dita, oggi si raccoglie la semina.

13.48 Una strana circolare è arrivata dal Comune ai seggi. Interpreta il regolamento indicando di ritenere valide le schede con il nome di un candidato consigliere associandolo al sindaco di riferimento. In poche parole chi scrive Berlusconi vota valido la Moratti. Tanto per rendere l’idea dell’ossigeno che comincia a mancare a B. e ai suoi.

13.26 E’ ufficiale: l’ufficio stampa del PDL a Roma rimarrà chiuso oggi pomeriggio. Colpa di Pisapia?

12.55 riunione organizzativa. Il ritrovo per tutti è in P.za Duomo per seguire i risultati. È inutile e dannoso bloccare c.so Buenos Aires. Tutti in Duomo.

11.59 Sarà una giornata lunga, sarà una giornata in movimento. Ma adesso c’è tempo. Per chi vuole, qui raccontiamo la giornata (tra gli spostamenti in corso) per seguire il vento. Tra poco siamo con Giuliano alla prima riunione di coalizione di una giornata lunga. A Napoli Luigi è in attesa con il suo staff. Occhi aperti e adottate gli ultimi astenuti.

Buone pratiche: da Merlino all’Expo

L’amico Andrea riporta una buona pratica del piccolo comune di Merlino (in provincia di Lodi) su una nuova ottica di ‘legalità immobiliare’:  Il Comune di Merlino concederà un bonus volumetrico alle immobiliari che aderendo ad un protocollo di legalità comunicheranno gli ultimi due bilanci, la compagine societaria (con tanto di casellario giudiziario), tutte le imprese subappaltatrici, le targhe dei mezzi che circolano in cantiere e che registreranno gli accessi con un sistema telematico collegato con la cassa edile. Il protocollo, già approvato dal Consiglio Comunale di Merlino, sarà sottoscritto dalla Prefettura di Lodi, Assimpredil Milano, CCIAA di Lodi, Unione Artigiani e Confartigianato, Sindacati dei LAvoratori, Libera, Avviso Pubblico e Legambiente. Una soluzione semplice in un campo che ha bisogno di sperimentazioni e di piccoli gesti. Da parte nostra siamo già al lavoro per portarla al Pirellone.

Manuale del perfetto venditore di droga

È un bel libro, quello di Alessandro Esposito. Scritto con carne di cuore nella penna per raccontare un pezzo di Napoli in cui la criminalità organizzata sarebbe tradita raccontata solo attraverso la lente dei grandi boss e della poesia. Questo è il diario lercio di uno spacciatore che vive nella periferia più malsana di Napoli, ai bordi di una metropoli violenta e immorale tra donne da conquistare e trans da fottere. Questa è la vita depravata di un ragazzo senza nome che ha avuto come scuola la strada. Come madre una zoccola. Come padre un bidello cornuto. Un ragazzo che è un re magio in un presepe chimico illuminato da mille neon color piscio..
Lo potete comprare qui.

Adotta un astenuto

Leggo e sento molto ottimismo in giro, in queste ore. Un ottimismo che, vi confesso, un po’ mi spaventa. Lo staff della Moratti si è proposto di convincere 40000 astenuti per battere Pisapia al fotofinish, Luigi a Napoli deve poter avere i voti di chi sosteneva altro al primo turno. Qualcuno mi rassicura linkandomi sondaggi: gli stessi che qualche settimana fa davano il centrodestra vincente. Oggi l’esercizio obbligatorio è quello di votare e far votare. O come dice Luigi, adottare un astenuto. Il resto, dopo.

Napoli, Luigi, con il cuore in tasca

A Napoli si consuma la nascita di un fiore. A Napoli si scolorano i partiti e le oligarchie. A Napoli hanno vinto tutti (nei comunicati stampa) eppure escono tutti ‘scassati’, qualunque sia il risultato. A Napoli comanda la camorra e i voti comprati a cinquanta euro (ce l’hanno insegnato gli strateghi della mafia e dell’antimafia) eppure al primo turno hanno vinto i voti a gratis. A Napoli c’è da combattere con i denti che si sfregano gli ultimi giorni prima del ballottaggio per innaffiare un fiore: con il cuore in tasca e con le idee banali che in questa mediocrità diventano rivoluzionarie.

La rivoluzione di ascoltare un comizio in cui non si parla del vostro prossimo lavoro ma di diritto al lavoro, in cui capita di rimparare a riconoscere i diritti e non pagarli come privilegi, non gestire consenso ma tenersi un orto in cui coltivare futuro, parlare di leggi e  di camorra con il polso fermo di chi divide il bianco dal nero e, soprattutto, sfilarsi di dosso le giacche bolse e sgualcite dei recinti. A Napoli Luigi ha scavalcato i recinti elettrici (quelli da pascolo, sulle alture) dei partiti e ha giocato di persona. Ora ha l’appoggio, adesso è il tempo della Politica.

Prenditi Napoli, Gigi.

 

 

La campagna di Pisapia

Giuliano Pisapia è riuscito a portare in porto ieri sera una campagna elettorale funzionale, pulita e ricca. Ha parlato di obbiettivi e di contenuti senza cadere nella tentazione di rispondere colpo su colpo e di banalizzare, è riuscito a disegnare la sua Milano (al di là delle differenze di quella della Moratti) come la vorrebbe e come ce l’ha in testa. Gramsci parlava di “drammatizzazione” come virtù politica: riuscire a immaginare gli effetti della politica sulla quotidianità dei cittadini. Raccontare il futuro non solo per l’emergenza di togliersi il presente è il passo decisivo che oggi premia chi riesce ad essere credibile e (inevitabilmente) schiaccia chi per futuro scambia solo l’ossessione di cacciare il Re (a destra ma soprattutto nel centrosinistra). Un ringraziamento al suo staff, al di là dei risultati, oggi è dovuto.

Parole sante

«Accettare che Milano sia ricoperta da certi cartelli è come legittimare battaglie oltranziste di una cultura pre-razzista. Una cultura che per coscienza non posso legittimare. Questo è un principio non negoziabile. Non tiriamo in mezzo problemi che non ci sono nelle amministrative, come l’eutanasia: su quelli dobbiamo discutere e ne discuteremo, ma Milano si confronta su altro. La campagna la hanno fatta si nomadi, sulla moschea e la libertà di culto. E quindi rispetto a questo devo dire no e mi colloco da un’altra parte. Non resto neutro, questi l’hanno presa aggressiva». Don Virginio Colmegna, 65 anni passati tra la povertà e li emarginati milanesi.