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Attività consiliare

Direttamente dall’Aula: le (non) risposte sui terreni EXPO

Come promesso abbiamo posto qualche domanda al Presidente Formigoni sulla questione dei terreni EXPO. Ecco com’è andata:

Il Gruppo IdV (primo firmatario il capogruppo Stefano Zamponi) ha sollevato la questione della Società costituita da Regione, Comune e Provincia di Milano per l’acquisto delle aree destinate ad Expo 2015. “Quale l’esatto valore dei terreni da acquistare, con quali risorse e con il coinvolgimento di quali banche”, e anche “in caso di taglio dei fondi stanziati dal Governo se vi sia un piano o progetto alternativo e quale sia la sua articolazione” ha chiesto Zamponi.

“L’impegno finale diretto degli enti che hanno costituito la società non ancora stato definito -ha risposto il Sottosegretario Paolo Alli– né l’entità delle risorse garantite con l’indebitamento. Verranno avviate “trattative bonarie” per l’acquisto, ha spiegato Alli, e ad oggi il Governo ha confermato gli impegni assunti.

Insoddisfatto “nel metodo e nel merito” il Gruppo IdV. “Il metodo -ha ribattuto Zamponi- non rispetta la correttezza dei rapporti fra Giunta e Consiglio, il quale apprende di queste scelte dai giornali” Scelte molto discutibili anche nel merito, con risorse non quantificabili e trattative dall’esito incerto, ha concluso Zamponi. (r.s.)

VIDEO DOMANDE:

http://www.youtube.com/watch?v=qFqDPWfuWlY

VIDEO (NON) RISPOSTE:

http://www.youtube.com/watch?v=QQF6k9-vmgU

Le conclusioni a voi.

Question time: una paio di domande sui terreni Expo, Presidente

Il Question time, è una fase dei lavori di un’assemblea regionale, nella quale vengono illustrate una serie di interrogazioni di solito riguardanti argomenti di particolare urgenza, e a cui viene data risposta in aula dall’organo esecutivo. Era una mia promessa esercitare il diritto alla curiosità per strappare qualche straccio a forma di informazione. Anche la curiosità deve essere calendarizzata. Domani ci togliamo qualche prurito sul frettoloso acquisto dei terreni Expo:

INTERROGAZIONE

EX ART. 115 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE

(RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA)

PREMESSO CHE

Sulla questione Expo 2105, e notizia di pochi giorni la conclusione di un accordo e la costituzione di una società da parte di Regione Lombardia, Provincia di Milano e il Comune di Milano che vedra I’importo inerente I’acquisto delle aree ripartito in tre parti uguali tra ciascuno degli enti menzionati;

PRESO ATTO CHE

Ancora una volta, Formigoni, riservando un primo passaggio della questione alla Giunta regionale ed in secondo luogo al Consiglio, ha volutamente inteso disattendere una serie di norme fissate nello Statuto d’Autonomia della Lombardia che da un lato indicano la Giunta regionale quale organo esecutivo della Regione e dall’altro vedono il Consiglio regionale quale organo deputato ad esercitare una funzione legislativa e a concorrere altresì alla determinazione di indirizzo politico regionale;

VALUTATO CHE

Se ad oggi diversi sono ancora i punti della trattativa su cui occorrono esaurienti chiarimenti 0 ancorché definiti gli elementi forniti non si caratterizzano quanta ad univocità;

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI INTERROGANO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 115 DEL REGOLAMENTO GENERALE DEL CONSIGLIO REGIONALE, IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE ROBERTO FORMIGONI PER CONOSCERE:

– Quale sia I’esatto valore dei terreni da acquistare e quale sia in termini numerici e non percentuali l’importo esatto di cui Regione Lombardia dovrà farsi carico;

– Se vi sia I’intenzione di ricorrere a prestiti bancari e con riferimento alla Regione Lombardia a quanto ammontino in termini numerici e non percentuali gli importi destinati agli stessi e a quanto quelli direttamente conferiti dalla Regione senza la frapposizione delle banche;

– Quante e quali siano Ie banche coinvolte in tale operazione;

– Quali siano le reali intenzioni sulle aree concesse a Expo una volta calato il sipario della manifestazione;

– Quale sia il numero dei componenti del relativo C.d.A;

– In caso di taglio dei fondi stanziati dal Governo se vi sia un piano 0 progetto alternativo e quale sia la sua articolazione.

Milano, 20 maggio 2010

Stefano Zamponi (Italia dei Valori)

Giulio Cavalli (Italia dei Valori)

Francesco Patitucci (Italia dei Valori)

Gabriele Sola (Italia dei Valori)

Elisabetta Fattuzzo (Partito Pensionati)

IL PDF QUI

Seconda seduta del Consiglio: Formigoni e il suo “rinnovamento” che ha 20 anni di rincorsa

Sarà che non c’è mai una seconda “prima impressione” ma la seconda seduta consiliare lascia poco retrogusto di operatività e diventa la seconda sfilata del presideterno Formigoni. All’ordine del giorno la presentazione del programma di governo che non avviene. Il presidente racconta tra l’altro della “centralità del ruolo femminile” mentre brilla il triste contraltare di una Giunta con una sola presenza femminile (Monica Rizzi): le “quote rosa” sono evidentemente una tensione morale più che un’azione politica. Si sofferma sull’eccellenza dei servizi lombardi: altro refrain sempreverde. Chiude sornione sull’importanza della “collegialità” e la “collaborazione”. Il che si spera possa tradursi in una eventuale sua visita al Consiglio entro il prossimo quinquennio. Il programma rimane un plico di carte sopra ai banchi dei consiglieri usato come fermacarte o tienigomiti. Per chi avesse la costanza e lo stomaco per studiarselo tutto lo trovate qui.

Finisce il Presidente e il livello di attenzione cortese subisce un crollo vertiginoso. Valentini (PDL) parla di “apertura alla società civile”. Schizofrenia partitica. Il compagno di partito Alboni (PDL) si rivolge ai colleghi del PD: “distinti ma non distanti”. Il mio collega Sola (IDV) interviene pungente e dritto. Chiara Cremonesi (SEL) ricorda che a pochi passi dal Pirellone i lavoratori Maflow e Eutelia manifestano per rivendicare un diritto come succedeva nei paesi dei mangiafuoco. Accusa un “Pubblico che in Lombardia si ritrova a coordinare solo il lavoro del Privato”. Deve essere per questa propensione all’eccellenza lombarda dei servizi, penso. Poi, la seduta è tolta e si rialza. Il video della seduta è qui.

Per quanto riguarda l’elezione della presidenza della Giunta per le Elezioni, per oggi nulla di fatto. Accordo non trovato ci si riprova martedì, quando è convocato il prossimo Consiglio con questo ordine del giorno. E una paio di domande che abbiamo da fare e di cui vi dico a breve.

Prima seduta del Consiglio: un appunto e qualche riflessione

Ieri si è insediato ufficialmente la IX Legislatura del Consiglio Regionale della Lombardia. Tre ore di liturgia scenica di nomine ed elezioni decise a tavolino che, inevitabilmente, diventano una passerella (forse dovuta) per aprire le danze. Il Consiglio è il luogo designato per l’esercizio democratico dei delegati regionali, un “monumento” alla responsabilità della Politica e della rappresentanza delle istanze civili: proprio per questo mi auguro che passi presto questa ventata di “costume” che ha intriso la prima giornata con Renzo Bossi e la Minetti in prima fila per sfamare la pancia molle e gossipara del primo giorno di scuola.

Le nomine ci dicono qualcosa: Davide Boni (Lega) è il nuovo Presidente del Consiglio Regionale. Nel suo discorso di insediamento ha rivendicato il ruolo fondamentale dell’Assemblea Consiliare che non può e non deve essere snobbata dalla Giunta, così come il prezioso lavoro delle commissioni. Tutti d’accordo. Se non fosse che proprio Boni è stato nella scorsa legislatura assessore della squadra di governo regionale che ha “dimenticato” di ricordarselo. Aspettiamo con fiducia. Personalmente non mi piace per niente l’idea di trasferire in tourné una delle prossime sedute a Malpensa per dare un segnale di vicinanza. Per tre motivi: la politica che “occupa” fisicamente un problema che non riesce a risolvere con i mezzi che le sono propri ha l’aria di un circo nomade e imbarazzato, la “messinscena” avrebbe costi che potrebbero essere utilizzati per azioni più concrete di sostegno e, ultimo ma non ultimo, la desertificazione di Malpensa è figlia di una miopia di un Governo dello stesso colore politico di questa Giunta lombarda. Forse sarebbe meglio una telefonata tra compari piuttosto che organizzare armi e bagagli per una dispendiosa gita fuori porta.

Vicepresidenti sono Filippo Penati (Pd) e Franco Nicoli Cristiani (Pdl). Consiglieri segretari sono Carlo Spreafico (Pd) e mister preferenze Massimo Ponzoni. Massimo Ponzoni non è un caso di omonimia: è lo stesso Ponzoni che risulta indagato per bancarotta per distrazione, bancarotta documentale e fatturazioni per operazioni inesistenti dalla procura di Monza. E’ lo stesso Ponzoni di cui avevano scritto Gianni Barbacetto e Davide Milosa circa voci su strane frequentazioni con uomini del clan Iamonte. E’ lo stesso Massimo Ponzoni con una villetta bifamiliare abusiva intestata alla moglie e abbattuta il 20 marzo del 2009. Io sono un garantista, per questo seguirò con particolare affetto l’evolversi della vicenda.

A proposito di curiosità, in attesa della formazione delle commissioni, sono stato indicato (ed eletto) nella “tana” della curiosità che è la Giunta delle elezioni. La Giunta delle elezioni della IX legislatura è composta da Paolo Valentini (PdL), Arianna Cavicchioli (PD), Alessandro Marelli (LN), Giulio Cavalli (IdV), Enrico Marcora (UDC), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati) e Chiara Cremonesi (SEL). Secondo l’articolo 8 del regolamento generale la Giunta delle elezioni: a) esamina le cause di ineleggibilità e di incompatibilità dei consiglieri regionali, iniziando dalla verifica della posizione dei propri componenti;b) riferisce al Consiglio regionale in ordine alla valutazione di insindacabilità dei consiglieri regionali sulla base della normativa vigente;c) si esprime circa i requisiti, previsti dallo Statuto o dalla legge, che debbono possedere gli assessori o i sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale;d) esercita ogni altra funzione ad essa attribuita dalla normativa vigente.2. Entro la prima seduta del Consiglio regionale i consiglieri comunicano in forma scritta alla Giunta delle elezioni gli uffici e le cariche da essi ricoperti.3. La Giunta delle elezioni sente gli interessati, assume informazioni, chiede e riceve l’esibizione di documenti relativi all’oggetto della sua verifica.4. Le sedute della Giunta delle elezioni sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti; le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice; i componenti della Giunta esprimono il proprio voto a titolo individuale, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 7, comma 5.5. Le sedute della Giunta delle elezioni non sono pubbliche.6. Fino alla conclusione del procedimento gli atti della Giunta delle elezioni sono riservati ai suoi componenti, fatti salvi i diritti degli interessati e dei controinteressati.7. Dopo la conclusione del procedimento copia delle deliberazioni e dei verbali sono rilasciati dalle strutture preposte a chiunque ne abbia un interesse qualificato.

Art.9 1. Se nei riguardi di un consigliere regionale si configurano cause di ineleggibilità o di incompatibilità, la Giunta delle elezioni gli notifica le contestazioni relative; il consigliere, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni. 2. Se le contestazioni riguardano cause di incompatibilità, diverse da quelle originarie derivanti da cumulo di cariche elettive, il Consiglio regionale, con deliberazione da adottarsi entro dieci giorni dalla scadenza del termine precedente, su motivata relazione presentata dalla Giunta delle elezioni, accerta se sussiste la contestata incompatibilità; in caso affermativo, il Presidente del Consiglio regionale invita il consigliere ad esprimere in forma scritta la sua opzione, entro il termine di dieci giorni. 3. La Giunta delle elezioni deve esaurire entro sessanta giorni dalla sua costituzione i propri adempimenti; entro il termine ulteriore di trenta giorni, il Consiglio regionale, su motivate relazioni della Giunta delle elezioni, convalida l’elezione dei consiglieri per i quali non sussistano cause di incompatibilità; annulla l’elezione dei consiglieri per i quali sussistano cause di ineleggibilità; dichiara la decadenza dei consiglieri ritenuti incompatibili che non abbiano optato per il mandato regionale. 4. Tali deliberazioni sono immediatamente pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione; le deliberazioni di annullamento e di decadenza sono inoltre notificate entro cinque giorni ai consiglieri interessati.

Art. 10 (Ineleggibilità e incompatibilità sopravvenute) 1. Spettano alla Giunta delle elezioni anche l’esame delle cause sopravvenute di ineleggibilità e di incompatibilità e la verifica per la convalida dell’elezione dei consiglieri regionali subentrati. 2. In caso di assunzione di nuovi incarichi nel corso del mandato, i consiglieri devono darne comunicazione entro dieci giorni alla Giunta delle elezioni; in caso di inottemperanza la Giunta delle elezioni può procedere d’ufficio. La Giunta delle elezioni provvede comunque, con cadenza annuale, a una verifica delle posizioni di tutti i consiglieri in carica. 3. I consiglieri subentrati nel corso della legislatura devono comunicare in forma scritta, entro quindici giorni dalla proclamazione, gli uffici e le cariche da essi ricoperti. 4. Il procedimento, le deliberazioni del Consiglio regionale e gli adempimenti conseguenziali sono regolati dalle disposizioni dell’articolo 9. La Giunta delle elezioni riferisce al Consiglio regionale entro trenta giorni dall’avvio del procedimento.

Art. 11 (Esame della posizione degli assessori e dei sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale) 1. Entro quindici giorni dalla nomina gli assessori e i sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale comunicano alla Giunta delle elezioni gli uffici e le cariche da essi ricoperti. 2. Se nei riguardi di un assessore o di un sottosegretario, nominato dal Presidente della Regione al di fuori del Consiglio regionale, si configura l’insussistenza dei requisiti necessari per ricoprire la carica, la Giunta delle elezioni, entro venti giorni dall’avvio del procedimento, gli notifica le contestazioni relative, dandone contestuale comunicazione al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio; l’interessato, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni. 3. Entro i successivi dieci giorni la Giunta delle elezioni comunica le risultanze dell’istruttoria al Presidente della Regione per le determinazioni di sua competenza. 1. Se nei riguardi di un consigliere regionale si configurano cause di ineleggibilità o di incompatibilità, la Giunta delle elezioni gli notifica le contestazioni relative; il consigliere, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni.2. Se le contestazioni riguardano cause di incompatibilità, diverse da quelle originarie derivanti da cumulo di cariche elettive, il Consiglio regionale, con deliberazione da adottarsi entro dieci giorni dalla scadenza del termine precedente, su motivata relazione presentata dalla Giunta delle elezioni, accerta se sussiste la contestata incompatibilità; in caso affermativo, il Presidente del Consiglio regionale invita il consigliere ad esprimere in forma scritta la sua opzione, entro il termine di dieci giorni.3. La Giunta delle elezioni deve esaurire entro sessanta giorni dalla sua costituzione i propri adempimenti; entro il termine ulteriore di trenta giorni, il Consiglio regionale, su motivate relazioni della Giunta delle elezioni, convalida l’elezione dei consiglieri per i quali non sussistano cause di incompatibilità; annulla l’elezione dei consiglieri per i quali sussistano cause di ineleggibilità; dichiara la decadenza dei consiglieri ritenuti incompatibili che non abbiano optato per il mandato regionale.4. Tali deliberazioni sono immediatamente pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione; le deliberazioni di annullamento e di decadenza sono inoltre notificate entro cinque giorni ai consiglieri interessati.

Art. 10 (Ineleggibilità e incompatibilità sopravvenute)1. Spettano alla Giunta delle elezioni anche l’esame delle cause sopravvenute di ineleggibilità e di incompatibilità e la verifica per la convalida dell’elezione dei consiglieri regionali subentrati.2. In caso di assunzione di nuovi incarichi nel corso del mandato, i consiglieri devono darne comunicazione entro dieci giorni alla Giunta delle elezioni; in caso di inottemperanza la Giunta delle elezioni può procedere d’ufficio. La Giunta delle elezioni provvede comunque, con cadenza annuale, a una verifica delle posizioni di tutti i consiglieri in carica.3. I consiglieri subentrati nel corso della legislatura devono comunicare in forma scritta, entro quindici giorni dalla proclamazione, gli uffici e le cariche da essi ricoperti.4. Il procedimento, le deliberazioni del Consiglio regionale e gli adempimenti conseguenziali sono regolati dalle disposizioni dell’articolo 9. La Giunta delle elezioni riferisce al Consiglio regionale entro trenta giorni dall’avvio del procedimento.Art. 11(Esame della posizione degli assessori e dei sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale)1. Entro quindici giorni dalla nomina gli assessori e i sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale comunicano alla Giunta delle elezioni gli uffici e le cariche da essi ricoperti.2. Se nei riguardi di un assessore o di un sottosegretario, nominato dal Presidente della Regione al di fuori del Consiglio regionale, si configura l’insussistenza dei requisiti necessari per ricoprire la carica, la Giunta delle elezioni, entro venti giorni dall’avvio del procedimento, gli notifica le contestazioni relative, dandone contestuale comunicazione al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio; l’interessato, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni.3. Entro i successivi dieci giorni la Giunta delle elezioni comunica le risultanze dell’istruttoria al Presidente della Regione per le determinazioni di sua competenza.

Credo che sia uno dei luoghi più adatti per esercitare quella curiosità sana che può essere un antidoto al privatismo e l’impunità sotto traccia: un ottimo posto per rispettare il mandato dei miei elettori. La Giunta delle elezioni si riunirà prossimamente e eleggerà durante la prima seduta il proprio Presidente, Vice Presidente e Consigliere Segretario.

Volutamente tralascio la muffa del chiacchericcio su figli e veline. Non credo ci interessino e in giro ci si sfama abbastanza.

Nel prossimo consiglio il presidente Formigoni illustrerà il proprio programma. I consiglieri hanno diritto di intervenire. Ne sentiremo delle belle.

Qui trovate il video della seduta.

Si parte

La prima seduta del Consiglio regionale è convocata, ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto di autonomia della Lombardia e dell’articolo 2 del Regolamento generale del Consiglio, presso il Palazzo della Regione (via F.Filzi 22, Milano) nella giornata di martedì 11 maggio 2010 dalle ore 10.30 alle 13.00 (di seguito l’ordine del giorno Seduta consiliare del 11 maggio 2010). L’attività del Consiglio regionale è consultabile a questa pagina che sarà sempre raggiungibile dal banner in home page. Il sito del Consiglio Regionale della Lombardia garantisce una buona trasparenza per esercitare le funzioni di quella sana attività di curiosità e controllo che sono il sale di ogni buona democrazia:

  • pagina “Ordine del Giorno dell’ Assemblea” – qui si accede all’ ordine del giorno della seduta (data, orari, argomenti in trattazione);
  • pagina “Accesso al Consiglio” – qui si trovano le informazioni per richiedere di assistere ad una seduta del Consiglio;
  • è anche possibile seguire la “Diretta video della Seduta“, naturalmente solo mentre la stessa è in corso di svolgimento.
  • pagina “Argomenti Trattati” – qui si riporta, seduta per seduta, ogni questione trattata in Consiglio, fornendo l’indicazione sintetica degli estremi relativi ad ogni atto;
  • pagina “Processi verbali”    in formato pdf. Nei processi verbali sono indicati gli atti e le deliberazioni, l’oggeto delle discussioni, i nomi di coloro che vi hanno partecipato e l’esito delle votazioni;
  • pagina “Verbali di votazione per appello nominale” in formato pdf. Qui sono riportati i verbali delle votazioni per appello nominale effettuate con procedura elettronica nel corso delle sedute consiliari;
  • pagina Mediateca del Consiglio regionale archivio video delle sedute;
  • pagina Attività di indirizzo qui si trovano gli ordini del giorno, le mozioni e le risoluzioni approvate dal Consiglio.

Si parte. L’avventura comincia adesso.