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nichi vendola

Il fatto non sussiste: SEL e Vendola sì.

Assolto, non Montiano, in discontinuità, fiero della tutela delle fragilità, umano e politico: Vendola e SEL ci sono, fatevene una ragione.

Vendola è arrivato in tribunale pochi minuti prima delle 9,30. Al suo fianco, il compagno Ed Testa: è una delle prime volte che la coppia appare insieme in un’occasione ufficiale. “Non c’è stato verso” ha sorriso il governatore riferendosi alla presenza del fidanzato, che per carattere normalmente si tiene da sempre lontano dai riflettori. Sulla decisione di ritirarsi dalla vita pubblica ha spiegato: “Quello che avevo deciso era sincero: non avrei potuto esercitare le mie pubbliche funzioni con quel sentimento dell’onore che è prescritto dalla Costituzione. Mi sarei ritirato dalla vita pubblica”. Poi ha aggiunto: “Per me non era e non è mai in gioco soltanto una contestazione specifica rispetto a cui penso di poter documentare l’assoluta trasparenza dei miei comportamenti. Ho vissuto un’intera vita sulle barricate della giustizia e della legalità. Oggi mi è stato restituito questo”.

Trova la differenza

Tra chi crede che l’opportunità sia un dovere nell’amministrare la cosa pubblica e chi rimane in Consiglio Regionale della Lombardia (a destra e a sinistra) e contribuisce all’imbarazzo del momento:

La notte bianca della libera informazione

Ci vediamo lì.

Riusciremo a far approvare nel prossimo Parlamento leggi che regolino e limitino lo strapotere dei partiti?

IN PIAZZA CI SARANNO: Libera di Don Ciotti, Articolo 21, Libertà e Giustizia, FNSI, Usigrai, Teatro Valle, Indignerai, Tavolo della Pace, Liberacittadinanza, TILT e tutte le associazioni e i movimenti che hanno aderito ai 5 punti de La Rai ai cittadini. 

ARTISTI – Per ora ci saranno: Rocco

 Papaleo, Chiara Civello, Francesco Baccini, Matteo Catalano, Leandro Piccioni, L’Orchestraccia, Andrea Rivera

INTERVERRANNO per ora: 
Tana De Zulueta, Giulio Cavalli, Oliviero Beha, Giovanni Valentini, Roberto Natale, Flavio Lotti, Udo Gumpel, Francesca Fornario, Giuseppe Giulietti, Gian Mario Gillio, Nicola D’Angelo, Luca Borgomeo, Giovanni Anversa, Antonio Turri, Carmine Fotia, Ernesto Ruffini, Gianfranco Mascia, Guido Scorza, Alessandro Gilioli, Gilberto Squizzato, Francesca Re David

POLITICI – per ora ci saranno: Vincenzo Vita, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Dario Franceschini, Angelo Bonelli, Bengasi Battisti (Sindaco M5S di Corchiano), Fabio Granata, Carlo Rognoni (Bersani manderà un messaggio). 
Stiamo aspettando risposte da altre formazioni politiche. 
Stiamo cercando di coinvolgere anche i 5 Stelle su obiettivi comuni dei cittadini

Sarà presente una troupe di “Piazza Pulita” di Formigli.
Saviano dovrebbe fare un video appello 
Moni Ovadia farà un video appello
Anche Luigi De Magistris dovrebbe fare un video appello.

“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono” 
Malcom X”

Si candida

Per scacciare il fantasma del Monti bis e trasformare le primarie, da ennesima faida di partito a occasione di svolta per il Paese, ci vediamo al MAV di Ercolano, sabato 6 ottobre alle 18. Accetto la sfida: per vincerla.

Lo dice Nichi Vendola. C’è un candidato con una netta posizione contraria al montismo. Ora le primarie (e il PD, finalmente) devono sciogliere il nodo.

Per darsi una regolata

Lo scrive bene Pippo:

Solo che c’è un problema: perché la regolata se la doveva dare il Pd stesso medesimo a luglio in assemblea nazionale, quando chiedemmo data e regole delle primarie. E Rosy Bindi, che ora figura tra i possibili candidati, quell’ordine del giorno non lo fece votare. Fu trasformato senza il placet dei proponenti in un testo vago, sfumato, inutile.

Ed eccoci qui, a chiederci, due mesi dopo, di darci una regolata. Geniale.

Com’è geniale vociferare di primarie a doppio turno, pensando che poi tutti debbano limitarsi a due candidature.

Com’è geniale non sapere ancora di quale coalizione si tratta, perché se non c’è Vendola non c’è più nemmeno la coalizione.

E in fondo per quanto riguarda noi non si può non tenere in considerazione quello che scrive oggi Aldo Giannuli quando scrive:

Peraltro, è sin troppo ovvio che, in mancanza di una coalizione, le primarie diventano solo una sorta di congresso surrettizio con il quale Renzi cerca di scalzare Bersani. A quel punto, se congresso deve essere, tutti si misurano i muscoli per pesare nelle trattative (Civati, Boeri, Spini, Bindi, l’Anima Bella, i veltroniani, Tabacci, e, -perché no?- il mago Othelma, Cicciolina ec ecc), anche perché il sistema a doppio turno incoraggia esattamente questi comportamenti al primo. A parte il fatto che questo dà una immagine da circo equestre al Pd che, ormai, è una fricassea di partito, che ci fa l’esponente di un altro partito in questo “festival del narciso”?

Forse davvero dovremmo darci una regolata tutti: decidere se nella coalizione ci sta IDV e, se si dialoga, con chi, cosa rispondere a Foroni e gli altri 29 firmatari contro Vendola sulla questione dell’articolo 18 e che chi sostiene Monti in questo momento ci dica quale legge elettorale dovremmo aspettarci. Altrimenti sembra davvero di giocare una partita senza avere deciso quali siano le regole.

«Auguriamo a Vendola possa rimanere incinta lui o la sua dolce metà»

Il deputato leghista Torazzi durante l’ostruzionismo leghista in aula al decreto sull’Ilva: «Auguriamo a Vendola possa rimanere incinta lui o la sua dolce metà».

E’ la Lega ripulita di Maroni, quella di #primailnord, quella che non doveva più lasciarsi andare a xenofobia o urla o battute. E ha lo stesso odore di un branco di cani bavosi che provano a volare ma hanno solo le ali da polli.

E poi ci vengono a dire che la questione dei diritti in Italia sta facendo passi in avanti. Che se ne può discutere. Che non ci sono preconcetti. E che non sono fondamentali per cambiare la cultura di questo Paese. Così intriso di subcultura di “bassa Lega”.

#cosaseria eppur si muove /2

«Provate a chiedermi chi sceglierei tra Vendola e Casini. Mi tengo Vendola» spiega Bersani, arrivando alla Festa democratica di Reggio Emilia.

Farlo scegliere, intanto. Per cominciare.

#cosaseria eppur si muove

“Si alla sinistra nemica di populisti, ma l’Udc non fa parte del nostro campo. Noi gli siamo alternativi. Alleanze? Dico a Bersani: apriamo ai movimenti, ai sindaci, e credo si debba aprire un dialogo costruttivo con tutte le forze di sinistra. Mi candido alle primarie”. Lo dice Vendola nella sua intervista di oggi.

Si chiama “dibattito”, è il cuore della politica. E adesso è aperto.

 

 

 

Ecco qui, per chi non vuole sentire

Vendola intervistato:
“Io penso che il centrosinistra si debba allargare, debba proporre punti chiari e forti. Se Casini accetta di fare subito una legge sulla rappresentanza sindacale, se condivide con noi di liberare l’Italia dalla sua ipoteca culturale, di avanzare sul terreno dei diritti civili, dai matrimoni gay, alla fecondazione assistita, al testamento biologico, se decide di difendere l’Europa dai diktat della troika. Ma accetta secondo lei? A me sembra fantapolitica”.
Non è simile a quel Noi crediamo che non sia una questione di ‘veti’ ideologici ma al contrario di pragmatica consapevolezza che una coalizione innaturale non porterà mai ad alcun reale risultato politico, né potrà mai dare all’Italia quella frustata di civiltà e di giustizia di cui ha fortemente bisogno che (giustamente) chiede qualcuno?

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Ci mancava la Grosse Koalition

Il sottosegretario Polillo:
Grosse Koalition anche qui, dunque. L’hanno già deciso? «In Parlamento la dialettica è molto intensa ma non ideologica. Secondo me ci sono ampi margini». Con buona pace per il toto alleanze. Con Polilllo premier? «Io non sono nell’elenco». Ministro Economia? «Va benissimo Grilli».

Io, a dire la verità, non sono d’accordo proprio per niente.
Ci hanno intervistato insieme e le posizioni sono antitetiche. L’intervista, se la volete ascoltare è leggibile e ascoltabile qui

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