Ora fatti, senza parole

Buon mercoledì. E buona fortuna a noi. https://media.blubrry.com/giuliocavalli/p/www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2019/09/TEMPLATE-2.mp3Podcast: Esegui in una Nuova Finestra | Scarica | IncorporaRegistrati: Apple Podcasts | Android | Email | Google Podcasts | RSS | More

Parole e pallottole

Venti morti e quasi una trentina di feriti. Sono i numeri della strage a El Paso, quella su cui aprono tutti i giornali. Ed ogni volta noi qui a raccontare di cosa succede sdoganando le armi e di cosa accade quando qualcuno si sente superiore per razza e per religione. Ma l’editoriale più ficcante, quello…Continua la lettura di Parole e pallottole

Parole e pallottole

Davvero serve altro? Sono pallottole, le parole. https://media.blubrry.com/giuliocavalli/p/www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2019/08/TEMPLATE-1.mp3Podcast: Esegui in una Nuova Finestra | Scarica | IncorporaRegistrati: Apple Podcasts | Android | Email | Google Podcasts | RSS | More

Leggendo le parole di Benetton sembra che il disastro del ponte Morandi sia colpa dei morti

Il mio editoriale per TPI.it

Migranti, ora le parole non bastano più: l’opposizione deve “metterci il corpo”


Prima Rossella Muroni piazzandosi davanti ai pullman di Castelnuovo di porto, ora Magi, Fratoianni e Prestigiacomo, lo stesso PD che ne ha prontamente chiesto una commissione d’inchiesta sono la prova che Salvini va affrontato “mettendoci i corpi” e che l’opposizione forse ha capito che la vergogna è tutta lì fuori, bisogna mischiarsene, mostrarla, andarla a prendere, darle voce, dare un nome e un cognome a tutti quelli che oggi sono solo numeri mischiati con la propaganda, utili per essere usati vuoti, solo per i chili che pesano.
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Come Salvini ha fatto da megafono alle parole del gestore di un ristorante della ‘ndrangheta


In pratica il ministro dell’interno, colui che per ruolo dovrebbe essere l’argine contro le mafie, travolto dalla brama di cercare una voce dissonante nei confronti del sindaco Lucano per colpire un nemico politico è riuscito nella brillante impresa di fare da megafono (solo sulla sua pagina siamo ora a 550.000 visualizzazioni) a un mafioso.
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Parole come Taser

Dice l’ex questore di Ferrara, ora a Reggio Emilia, Antonio Sbordone, in un’intervista a Il Resto del Carlino che “col taser sarebbe ancora vivo Federico Aldrovandi” poiché “per fermare “un giovane alto un metro e 90 agitatissimo – che era Federico – hanno dovuto usare anche i manganelli”. Federico, per chi non conoscesse la sua…Continua la lettura di Parole come Taser

Di Maio sulla Siria ripete le parole di Gentiloni: gli incendiari sono già pompieri


La dichiarazione di Di Maio sull’intervento militare in Siria è identica a quella di Paolo Gentiloni. Gli incendiari sono già diventati pompieri?
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Le parole sono importanti, come diceva quel tale.

Ha scritto l’Ansa ieri, parlando del doppio attentato in Nigeria presso il mercato di Naiduguri: “due baby kamikaze esplodono al mercato”. I “kamikaze”, dicono le agenzie di stampa, avevano sette e otto anni. Un bambino e una bambina di sette e otto anni: difficile credere che abbiano voluto o scelto di farsi esplodere, probabile forse…Continua la lettura di Le parole sono importanti, come diceva quel tale.

Il diritto al nome

«C’è una piccola frase, apparentemente alquanto banale, in “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi che dice «tutto al mondo passa e quasi orma non lascia». Desidero richiamare l’attenzione su quel “quasi”. Certo, la vita e le nostre opere sono effimere, ma non del tutto. C’è un residuo, il “quasi”, che resta, che…Continua la lettura di Il diritto al nome