L’Italia che resiste: la lotta di Francesco contro il pizzo

PALERMO — Si sono organizzati come se dovessero assaltare il caveau di una banca. In sette, armati e incappucciati. Facendo irruzione al Bar Massaro, un famoso e popolare bar a due passi dal mercato Ballarò. Terrorizzando camerieri e turisti. Pronti a martellare una vetrata blindata e a zompare sulla cassa per arraffare appena cinquecento euro […]

Mafia, operazione “Reset 2”: chiesti 150 anni di condanne per i gestori del pizzo a Bagheria

Quasi un secolo e mezzo di carcere è stato chiesto per 17 imputati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni, favoreggiamento. Si tratta degli arrestati nel corso dell’operazione “Reset 2”, condotta dai carabinieri a Bagheria nel 2015. Le pene più pesanti sono state chieste per Pietro Liga e Giacinto Di Salvo per cui il pm Francesca Mazzocco ha chiesto […]

Chissà come sorriderebbe oggi Libero Grassi, dopo i vespri di Bagheria

Chissà che sorriso avrebbe Libero Grassi stamattina, sfogliando i giornali che raccontano della rivoluzione dolce avvenuta a Bagheria, dove gli imprenditori (trentasei imprenditori trentasei) hanno capito il trucco per essere forti contro quella mafia che spesse volte è sembrata invincibile, irrefrenabile oppure troppo comoda; hanno capito di dovere essere “insieme”. Chissà cosa direbbe Libero Grassi nell’accorgersi […]

Pizzo: dopo vent’anni, basta.

È una bella storia quella che ci racconta su Repubblica Giuseppe Baldessarro: un imprenditore del basso jonio cataranzese decide di dire basta al pizzo, dopo averlo pagato regolarmente per vent’anni. “Non ce la faccio più, ma non ho deciso di collaborare per me. Lo faccio per i miei figli. Non voglio che nel loro futuro […]

Il pizzo è in crisi, Cosa Nostra si sposta sulla droga

I carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito 39 misure cautelari, disposti dal gip, nei confronti di esponenti del clan mafioso di Pagliarelli, accusati di associazione mafiosa, traffico di droga, estorsione e corruzione. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati centinaia di chili di droga. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore di […]

#paesechecambia A Corleone un imprenditore ammette il pizzo: quattro boss in manette

Quattro persone sono finite in manette a Corleone anche grazie alle dichiarazioni di un imprenditore, stanco di pagare 500 euro al mese per poter lavorare. Si chiama “Grande passo 2″ l’operazione dei Carabinieri della compagnia di Monreale ed è la seconda tranche di quella già messo in atto a settembre dai militari dell’Arma, coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai […]

La ‘ndrangheta che emette regolare fattura

l pizzo dagli imprenditori emettevano regolare fattura per operazioni inesistenti. I soldi estorti poi andavano a sostegno delle famiglie degli affiliati della ‘ndrangheta arrestati nel luglio scorso, nell’ambito dell’operazione ‘San Michele’, che aveva condotto all’arresto nel torinese di diversi esponenti della Cosca Greco di San Mauro Marchesato (Crotone). Agivano cosi’ due esponenti della criminalita’ organizzata operanti nell’hinterland torinese:Domenico Maida, 41 anni, abitante a […]

Il pizzo sul set

A proposito anche del recente caso della fiction Gomorra andata in onda su Sky (ne scrivevo giusto qui) quello che mi lascia più perplesso sulla questione del pizzo dovuto mentre si girano film in alcune zone è (anche qui, come sempre) che ci si stupisca di un fenomeno negato ma frequente. Basterebbe ascoltare cosa dice […]

Gomorra e il pizzo alla camorra

Il brand Gomorra sviscerato da Sky con una serie che voleva essere educativa lancia il messaggio peggiore. Lanciare messaggi di legalità con atteggiamenti non etici e, peggio ancora, illegali è lo sport del duemila: Estorsione aggravata dal metodo mafioso alla casa cinematografica Cattleya per la produzione televisiva ‘Gomorra la serie’: per questi motivi sono stati arrestati tre esponenti del clan Gallo-Pisielli. Si tratta […]

Il pizzo nel DNA

La relazione della Direzione Investigativa Antimafia parla chiaro: “Il ricorso all’usura, unitamente alle pratiche estorsive, è da ritenersi un vero e proprio sistema tipico ed irrinunciabile, utilizzato da tutti i sodalizi per il controllo delittuoso del territorio e strumentale all’applicazione del potere mafioso dell’intimidazione. […] L’imposizione del cosiddetto “pizzo” rimane, dunque, una pratica diffusa, anche […]