Fatou Boro Lo, la candidata insultata perché nera: “Sessismo e razzismo nel 2019, sconvolgente”


Fatou Boro Lou è una candidata nella lista Europa Verde che qualche giorno fa è stata ricoperta di insulti sui social solo per avere osato criticare (lei, donna e con la pelle nera) le politiche di Salvini e la gestione della vicenda Sea Watch: “Sono sconvolta da tanta volgarità. Ho cominciato a rispondere ma poi ho desistito. Insulti sessisti e razzisti. Siamo nel 2019 e ancora insultano le donne in quanto donne. Ma questo mi dà solo forza per lottare per chi subisce ogni giorno violenze verbali e discriminazione”.
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Chi non vede il ritorno del razzismo è un cretino. O uno di loro. Razzista.

Lo scrivono i Servizi, eh mica io.  https://media.blubrry.com/giuliocavalli/p/www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2019/03/buongiorno-3.mp3Podcast: Esegui in una Nuova Finestra | Scarica | IncorporaRegistrati: Apple Podcasts | Android | Email | Google Podcasts | RSS | More

Reddito cittadinanza, il razzismo dei pochi fortunati lavoratori contro l’uomo sul divano


Dirò di più: sono sempre dalla parte della ridistribuzione del denaro in un mondo in cui il ricco continua ad arricchirsi e i poveri diventano sempre più poveri. Sarò sempre dalla parte di uno Stato che non ti affossa perché l’età anagrafica, la condizione sociale o semplicemente i fortunati casi della vita hanno fatto di te un relitto produttivo, uno scarto del mercato e un cittadino percepito come un fastidioso costo.
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È sempre il solito razzismo, anche senza pallone

Kalidou Koulibaly è un difensore francese naturalizzato senegalese che gioca nel Napoli, in Serie A. Nell’ossessiva mercificazione della bontà rarefatta in salsa natalizia la Lega Calcio ha pensato di proporre anche da noi (in Inghilterra accade da anni) una giornata di campionato in versione natalizia per “portare le famiglie allo stadio” (hanno detto i responsabili della Figc).…Continua la lettura di È sempre il solito razzismo, anche senza pallone

È sempre il solito razzismo, anche senza pallone

Perché allora questo futile stupore? Abbiate il coraggio di esserne fieri. O no? https://media.blubrry.com/giuliocavalli/p/www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2018/12/calciorazzismo.mp3Podcast: Esegui in una Nuova Finestra | Scarica | IncorporaRegistrati: Apple Podcasts | Android | Email | Google Podcasts | RSS | More

Gli italiani, il razzismo e l’incapacità di Salvini di assumersi le sue responsabilità


Lasciate perdere per un secondo le nazionalità di vittime e carnefici: l’Italia di questo ultimo mese non è sicura e il ministro alla sicurezza (che sulla percezione ha costruito le sue fortune) evidentemente non riesce (o non vuole) farsi carico di fatti che lui stesso dovrebbe evitare, condannare. Le possibilità sono due: o il ministro è palesemente inefficace e ammette che la situazione non è sotto controllo oppure si prende la responsabilità di dichiarare che i reati valgono in base all’etnia delle vittime e allora si professi coraggiosamente razzista. Tertium non datur.
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Quando si insegna un uomo a odiare

Quando si insegna un uomo a odiare, ad avere paura del proprio fratello, quando si insegna che un uomo ha meno valore a causa del colore della sua pelle o delle sue idee o della politica che segue, quando si insegna che chi è diverso da te minaccia la tua libertà o il tuo lavoro…Continua la lettura di Quando si insegna un uomo a odiare

«Vi è il dovere di governare il linguaggio. Con il coraggio, se necessario, di contraddire opinioni diffuse.»

«Sta a chi opera nelle istituzioni politiche – ma anche a chi opera nel giornalismo – non farsi contagiare da questo virus, ma contrastarlo, farne percepire, a tutti i cittadini, il grave danno che ne deriva per la convivenza e per ciascuno. Vi è il dovere di governare il linguaggio. Con il coraggio, se necessario,…Continua la lettura di «Vi è il dovere di governare il linguaggio. Con il coraggio, se necessario, di contraddire opinioni diffuse.»

«Non è per questo che gioco a calcio, e non rimarrò seduto a fare niente. Il razzismo non dovrebbe mai, mai essere accettato.»

Mesut Özil ha annunciato la sua intenzione di lasciare la nazionale di calcio della Germania. La sua lettera d’addio vale la pena di essere letta per questioni che esulano dal calcio: Le ultime due settimane mi hanno dato tempo per riflettere e per pensare agli eventi degli ultimi mesi. Voglio quindi condividere i miei pensieri…Continua la lettura di «Non è per questo che gioco a calcio, e non rimarrò seduto a fare niente. Il razzismo non dovrebbe mai, mai essere accettato.»

«Ho perso un amico»

(Di Pierpaolo Capovilla. È uno dei pezzi più belli e veri. Leggetelo fino in fondo.) Ho perso un amico. Ma sto perdendo qualcosa di più importante. Sto perdendo la fiducia nella gente che mi circonda. La gente per la strada, negli uffici, nelle fabbriche, la gente tutta insomma. Ciò che sto per dire è interamente…Continua la lettura di «Ho perso un amico»