La battaglia di Cuperloo

Povero Cuperlo che si accontenta di un selfie con la Boschi. Tocca citare Alfonso Gianni nel suo post per l’Huffington Post: Così stando le cose, se il referendum dovesse confermare – cosa che ovviamente non mi auguro nel modo più assoluto – il testo della legge Renzi-Boschi, per permettere ai cittadini di eleggere direttamente i senatori […]

«Ci battiamo per la stabilità della Costituzione e per mettere fine alle riforme a colpi di maggioranza»: lo scriveva il PD. Firmava anche Mattarella.

Quando qualcuno mi chiede perché io mi stia spendendo per il No al referendum di solito mi basta tirare fuori il Manifesto dei Valori del Partito Democratico. Esattamente all’articolo 3. Leggere per credere: «La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercè […]

Nel merito. Che c’entrano le donne con la riforma (Boschi esclusa)

Un gran pezzo di Giulia Sivierio: Lo sfruttamento del femminismo come strategia di marketing non è un fenomeno recente: è stato usato per far cominciare le donne a fumare, per vendere trucchi, parrucchi, vestiti e persino libri, ma continua a produrre e a inventare nuovi modelli e obiettivi. L’ultimo dei quali è davvero stupefacente, visto il […]

Ma la credibilità è un fatto

(scritto per i quaderni di Possibile qui) Ci vuole un gran fegato nel proporre una riforma costituzionale: significa essere convinti di avere lo spessore politico e morale di impugnare la penna in un testo che è costato sangue e richiede la convinzione di essere legittimati a un’operazione che avrebbe il dovere di unire un Paese che è sempre più diviso, […]

Giorgio Napolitano: «ecco perché voto No»

L’articolo è del 2006 e la riforma era quella di Berlusconi. Ma vale la pena leggerlo per bene. Diceva Napolitano che è impensabile cambiare la costituzione a colpi di maggioranza. Incredibile come le cose non cambino fingendo di cambiare. Eccolo qui. Non servono commenti.

Nel merito. Ecco perché con questa riforma il Parlamento diventa subalterno.

(intervista a Massimo Villone,  costituzionalista) Roma. È da tempo che le Camere cercano di introdurre nei regolamenti la corsia preferenziale per i ddl più importanti del governo. Con la riforma la novità entra direttamente in Costituzione. Non le sembra positivo professor Massimo Villone? «No. Mettere in Costituzione il voto a data certa per le leggi consegna […]

Perché no. Nel merito.

Di fronte alla prospettiva che la legge costituzionale di riforma della Costituzione sia sottoposta a referendum nel prossimo autunno, i sottoscritti, docenti, studiosi e studiose di diritto costituzionale, ritengono doveroso esprimere alcune valutazioni critiche. Non siamo fra coloro che indicano questa riforma come l’anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di […]

Il gigante tra i nani e la “terribile” minoranza del PD

Sì è conclusa la direzione del Partito Democratico in cui Cuperlo, Speranza e Bersani avrebbero dovuto “fargliela vedere” a Renzi adesso che si sono decisi a votare no al prossimo referendum della riforma costituzionale voluta dal governo. Hanno abbaiato sui giornali tutto oggi e tutto ieri per dire che questa volta, questa volta non gliele […]

Cinque osservazioni sulla riforma costituzionale

Con una lettera a Internazionale alcuni costituzionalisti puntualizzano la ricostruzione della propaganda del sì. Vale la pena leggerla: Gentile redazione, da assidui e attenti lettori della vostra rivista ci preme segnalarvi che la ricostruzione in cinque punti della proposta di riforma costituzionale apparsa sul sito di Internazionale il 26 settembre 2016 ci è sembrata lacunosa in merito […]

Una riforma scritta male perché pensa male

Forse non si è accorto, Matteo, di essere riuscito a condensare in una sola frase molti dei problemi di questa riforma che comincia a non piacere anche ai servi più fedeli oltre che agli stessi estensori: una legge scritta male (ancor di più che si tratti di Costituzione) è il viatico perfetto per una libera […]