Campagna di Russia

Non so se avete avuto modo di ascoltare l’audio in cui Gianluca Savoini, ex portavoce di Salvini, presidente dell’associazione indipendente Lombardia-Russia e cane da guardia del ministro dell’Interno ripete in inglese piuttosto stentato: «Vogliamo cambiare l’Europa. La nuova Europa deve essere molto più vicina alla Russia» per convincere gli uomini di Putin a finanziare la…Continua la lettura di Campagna di Russia

Campagna di Russia

Chissà come finisce, la campagna di Russia. https://media.blubrry.com/giuliocavalli/p/www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2019/07/TEMPLATE-7.mp3Podcast: Esegui in una Nuova Finestra | Scarica | IncorporaRegistrati: Apple Podcasts | Android | Email | Google Podcasts | RSS | More

Bugie, bugie, bugie

Dice Salvini: “Quella dei 170 mila presunti profughi che in questo momento stanno guardando la televisione in albergo pagati dagli italiani è una pacchia che non ci possiamo più permettere”. È falso. Come scrive AGI: “Quella di 170 mila “presunti profughi che guardano la TV in albergo” contiene due principali informazioni non corrette. Quella cifra…Continua la lettura di Bugie, bugie, bugie

Così il “democratico” Putin affronta i suoi oppositori: arrestandoli.

L’attivista ha accusato pubblicamente il premier Dmitri Medvedev di corruzione e chiamato i suoi seguaci a scendere in piazza in oltre cento città della Federazione per protestare contro la corruzione. È stato caricato su un pulmino della polizia MOSCA – Sale al tensione a Mosca e in tutta la Russia. L’oppositore Alexei Navalny è stato fermato dalla polizia…Continua la lettura di Così il “democratico” Putin affronta i suoi oppositori: arrestandoli.

La legge del ceffone

Ne avevo scritto qui due settimane fa, qualcuno mi aveva anche detto che non era una notizia e invece oggi è su tutti i giornali: la legge del ceffone in Russia è passata anche in seconda lettura e così oggi si indignano tutti. E fa niente che intanto la retorica del cattivismo e dell’uomo forte…Continua la lettura di La legge del ceffone

La Russia depenalizza la violenza domestica: «fa parte della nostra cultura»

Il parlamento russo ha approvato in prima lettura un disegno di legge per depenalizzare alcune forme di violenza domestica, provocando reazioni di forte sdegno da parte degli attivisti. Lo scopo della legge, proposta dalla parlamentare Yelena Mizulina, è quello di degradare da penali ad amministrativi i reati riguardanti abusi domestici che provochino lesioni considerate meno gravi (ovvero…Continua la lettura di La Russia depenalizza la violenza domestica: «fa parte della nostra cultura»

Siria, Turchia, Trump, Putin: uno scenario possibile

(l’articolo di Gianandrea Gaiani dal numero di pagina99 in edicola il 10 dicembre) Quando Donald Trump si insedierà alla Casa Bianca, il 20 gennaio, l’esito della guerra in atto in Iraq e Siria potrebbe essere già stato scritto. Gli assedi di Aleppo e Mosul, concettualmente simili alle battaglie medievali pur se combattuti con armi moderne,…Continua la lettura di Siria, Turchia, Trump, Putin: uno scenario possibile

Expo: la Russia non paga i lavori del padiglione e l’azienda di Treviso fallisce

(ne scrive Andrea De Polo per La Stampa qui) A mezzogiorno del Primo maggio 2015 Alessandro Cesca, titolare della Sech Costruzioni Metalliche spa di Refrontolo (Treviso), abbraccia uno per uno tutti i suoi operai: hanno finito a tempo di record il loro cantiere al padiglione della Russia, quando nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Il…Continua la lettura di Expo: la Russia non paga i lavori del padiglione e l’azienda di Treviso fallisce

Occhio ai russi! Bum!

Ora scoppia la polemica politica: i partiti di tutti i fronti alzano la voce dopo che la ministra Pinotti al margine dell’assemblea dell’ANCI ha dichiarato che anche l’Italia parteciperà all’operazione Nato per presiedere il confine lettone turbato dai continui movimenti di Putin nella zona balcanica. La ministra ha precisato che saranno circa 140 i soldati…Continua la lettura di Occhio ai russi! Bum!

Li armano e poi li combattono /4

di Mariella Colonna Uno studio internazionale, Conflict Armament Research (patrocinato dall’UE), ha reso noto che i terroristi dell’Isis utilizzano armi e munizioni fabbricati in Usa, Russia e Cina. Lo studio – realizzato da osservatori inviati nelle zone di conflitto che hanno lavorato accanto ai peshmerga curdi tra luglio ed agosto di quest’anno – è stato possibile…Continua la lettura di Li armano e poi li combattono /4