Scaffale della legalità

#nonmifermo Voto unanime per lo scaffale della legalità a Trenzano (Bs)

Avevamo parlato qui dell’iniziativa dei due Consiglieri comunali di Trenzano (BS) che si erano fatti carico di presentare nel Comune bresciano l’ OdG “Scaffale della legalità”, nato dalla prima Agorà di Nonmifermo.

La mozione proposta dal Gruppo Consiliare “Futuro Adesso” è stata accolta con grande interesse in Consiglio Comunale e, dopo l’approvazione di una serie di emendamenti introdotti dall’Assessore  all’ Istruzione, è stata approvata con voto unanime e con i complimenti sinceri di tutti i Consiglieri presenti.

Qui la delibera finale approvata a Trenzano il 30 Aprile scorso.

#nonmifermo Quando le proposte si declinano e prendono forma

Avevamo parlato dello scaffale della legalità. Una proposta semplice ma significativa da esportare facilmente ovunque (basta un consigliere comunale, la calendarizzazione e la votazione). Arthur ci scrive che qualcosa si muove anche dalle sue parti:

La prima agorà di Nonmifermo, che si era focalizzata su “Etica e Politica”,  ha dato vita ad un buon numero di idee e proposte (le trovate qui) messe a disposizione di chiunque abbia la possibilità di farsene carico all’interno delle Istituzioni.
Fra queste l’ODG “Scaffale della Legalità”,  che prevede di designare nelle biblioteche cittadine un’apposita sezione dedicata alla legalità appunto.
L’idea è piaciuta a Stefano Bonomi ed Anna Falsina, due giovani consiglieri d’opposizione del piccolo Comune bresciano di Trenzano.
Ieri mattina, infatti, hanno presentato la mozione che approderà e sarà discussa in Consiglio Comunale a fine mese.

 

Una proposta semplice per esercitare legalità tra i libri

Leonardo Salerno propone al Consiglio Comunale di Bollate l’istituzione di uno scaffale della legalità all’interno della biblioteca. Il segnale è semplice ma importante perché Bollate ha vissuto tempi difficili in occasione dell’ultima operazione Infinito (a Bollate ha pascolato indisturbato per anni il boss Vincenzino Mandalari che tirava le fila della ‘ndrangheta in quella zona) e perché i libri hanno un potere ‘sconsiderato’ se messi in bella mostra. La Scuola di formazione politica Antonino Caponnetto da tempo offre le proprie competenze perché si costruisca e si diffonda, anche attraverso i Libri e l’attenzione ad essi, sul territorio (Scuole, Associazioni, Città piccole e grandi,Distretti) e nell’immaginario dei cittadini, una Rete salda di Regole e Principi.Perché torni ad essere Centrale e Peculiare, nella Vita di ognuno e collettivamente, la Conoscenza e il Rispetto delle Regole. L’idea ci è piaciuta e con Non Mi Fermo abbiamo deciso di farcene carico. Bollate e Leonardo sono il primo passo. Ora dobbiamo chiedere che venga fatto dappertutto.