Gasparri che salva Salvini sulla Gregoretti è l’emblema di una destra italiana priva di dignità
Il mio pezzo per TPI.it
Il mio pezzo per TPI.it
Il mio editoriale per TPI.it
Ne ho scritto per Linkiesta qui.
Il mio commento per TPI.it
Me lo chiedete in tanti. E poiché amo le preferenze le uso sempre con attenzione e parsimonia. Sulla mia scheda ci saranno i nomi di Civati, Druetti e Rinaldi. Due donne e un uomo. E il simbolo di Europa Verde. Perché i miei figli il venerdì scendono in manifestazione e mi chiedono di preparagli un mondo migliore con gli strumenti che ho a disposizione.
A voi auguro un buon voto antifascista. E di lasciare perdere la manfrina del voto utile. Ma davvero.
Questa legge (che ne sostituisce una che funzionava benissimo) ha un fondo di machismo che sembra la caricaturale involuzione del salviniano italico: un uomo che vorrebbe il diritto di difendersi da solo. Il mio commento per TPI:
Ogni tanto, non so se capita anche a voi, ho il terrore di rimanere incagliato in tutto quello che c’è di brutto, vergognoso, indegno e cattivo che ci circonda. Come un terrore che mi si incastri il cervello solo su quello (che certo, va osservato e denunciato) ma non riesce a darmi respiro.
Per questo quando ho letto che a Palermo una donna di 32 anni, affetta da una forma di leucemia che le avrebbe dovuto impedire il parto e forse l’avrebbe dovuta uccidere, invece ha felicemente partorito un bambino che non solo è nato, ma è anche sano e che lei si è curata e pochi mesi fa i medici hanno dichiarato la remissione della malattia, allora mi sono detto: c’è bellezza in giro. Allora andiamo a raccoglierla la bellezza. Facciamone ossigeno in questo tempo di fumo, di brutte azioni, di brutti pensieri, di brutte persone.
La donna è stata sottoposta a una cura innovativa presso il reparto del Policlinico, è riuscita a dare alla luce il piccolo Andrea. Il prodigioso traguardo è stato possibile all’interno del reparto di Ematologia del Policlinico di Palermo, il primo ambulatorio d’Italia per la cura delle leucemie in gravidanza e in età fertile.
«Oggi siamo all’avanguardia, riusciamo a cronicizzare molti tumori e a consentire anche una qualità di vita soddisfacente. Il particolare caso della signora Mocera ci ha fatto capire l’importanza di avere una struttura dedicata alle gravidanze, perché è stata la prima volta in cui si è riusciti a pensare a due pazienti contemporaneamente: finora infatti si era potuto salvare o la mamma o il bambino» ha spiegato il direttore del policlinico.
E la mamma? «A tutte le donne che stanno vivendo la mia esperienza – ha detto Marzia Mocera – dico di non avere paura, di fidarsi dei medici e di avere una forte determinazione a portare a termine la gravidanza».
E a me sembra un buongiorno bellissimo.
Buon venerdì.
L’articolo Quando la nascita vince sulla leucemia proviene da Left.
Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui https://left.it/2019/03/01/quando-la-nascita-vince-sulla-leucemia/ – e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.
Il mio editoriale per TPI.it