Le ombre dopo le europee e Tsipras

Ne scrivevo qualche giorno fa e come prevedevo oggi stanno uscendo le diverse posizioni dentro SEL, con molta intelligenza alla fine di una campagna elettorale che regala comunque alla lista L’Altrea Europa con Tsipras un risultato ottimo vista la situazione ambientale. Una difficile situazione ambientale esterna e interna: perché mentre la lista faticava a farsi riconoscere e avere un minimo di visibilità all’interno di SEL il dibattito è rimasto silenzioso per “rispetto” alla campagna elettorale ma non sopito. Per questo non mi stupisce l’articolo di oggi de Il Manifesto in cui escono le diverse posizioni che non convergono sul progetto di una “Syriza” italiana e nemmeno su un eccessivo allontanamento dal PD e Renzi.

15 Commenti

  1. Tsipras e’ vincente in grecia perche’ non scende a compromessi ,ed e’ una vera sinistra, meglio essere pochi in Italia ,lasciando perdere chi non vuole essere sostanzialmente di sinistra,e viverci come unica realta’ europea ,io son convinta che la lealta’ e la chiarezza paghi ,e possa portare alla formazione di un nuovo elettorato

  2. Direi che almeno come elettori Tsipras non è SEL , e che le diverse anime abbiano un idea comune per l’Europa (e probabilmente anche con qualcuno che ha votato in modo sbagliato ,assordato dalla Sirena) . Duri e puri e SOLI mi sembra un progetto politico poco utile, ma forse sono tropo pragmatico.

  3. Mi è mancato il tuo nome tra i candidati della lista “L’altra Europa con Tsipras”. Immagino che la tua assenza sia da imputare all’incarico che hai svolto alla regione Lombardia. Certe regole sarebbero proprio da rivedere. Comunque, per tornare all’articolo, meglio che i pro-renziani seguano la loro strada, che mi par dettata soprattutto da opportunismo, ed evitino di intralciare l’unico barlume di speranza in una sinistra europea. Un carissimo saluto, Giulio.

Rispondi