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Pagate il muro di gomma

“tutti gli elementi considerati consentono di ritenere provato che l’incidente occorso al DC-9 si sia verificato a causa di un intercettamento realizzato da parte di due caccia, che nella parte finale della rotta del DC-9 viaggiavano parallelamente ad esso, di un velivolo militare precedentemente nascostosi nella scia del DC-9 al fine di non essere rilevato dai radar, quale diretta conseguenza dell’esplosione di un missile lanciato dagli aerei inseguitori contro l’aereo nascosto oppure di una quasi collisione verificatasi tra l’aereo nascosto ed il DC-9”. Lo dice una sentenza. E se ne parla proprio poco in giro.

Le soddisfazioni a stelle e striscie di Mister B.

Non viviamo in un momento particolarmente brillante per quanto riguarda la leadership nel panorama internazionale. Mediocrità, timidezza e scarse prestazioni si trovano di continente in continente. Anche tralasciando i leader dei paesi in via di sviluppo che affrontano le particolari sfide legate alla povertà, gli stati falliti o in difficoltà e le relative tensioni sociali e politiche, troviamo i paesi più grandi e prosperosi del mondo alla deriva e con un ampio margine di miglioramento. […] Ora, Silvio Berlusconi non ha cercato di schiacciare il popolo d’Italia alla sua volontà nè ha, nonostante una fedina penale impressionante, supportato terroristi. Detto questo, nel corso degli anni egli ha creato un caso che lo rende, tra i leader più importanti del mondo, forse il più grande imbarazzo per il proprio paese. Non basta aver dimostrato che per l’impero economico da lui costruito si sia impegnato in una vasta gamma di pratiche discutibili. Non basta neppure che sia stato al centro di una serie costante di squallidi scandali. O che abbia regolarmente fatto dichiarazioni pubbliche razziste, poco diplomatiche o semplicemente inadeguate alla carica che gli è stata affidata. Non basta neanche che abbia trascinato l’Italia sotto terra, sull’orlo di un disastro economico che letteralmente minaccia non solo il futuro del suo popolo, ma anche il destino dalla zona euro e, di fatto, dell’intera economia internazionale. (Anche se, bisogna ammetterlo, tutto questo costituisce un caso piuttosto convincente per includerlo alla fine o vicino alla fine della nostra lista.) […] Immaginate quanto tempo un presidente degli Stati Uniti sarebbe restato in carica se avesse definito gli Stati Uniti un “paese di merda”. [Articolo originale “”Is Silvio Berlusconi the worst leader of a major country in the world?”” di David J. Rothkopf]

Pulite la memoria di Peppino Impastato! Aggionamento

Corriamo veloci verso le 4000 firme. Quindi in questo momento 3500 mail arrivate al Sindaco di Cinisi grazie alle sottoscrizioni e all’aiuto delle tante associazioni (LIBERA, RADIO 100 PASSI, ACMOS, VALIGIA BLU e molti altri). Lunedì invieremo una richiesta di riscontro ufficiale e pubblicheremo la risposta qui. Nel caso (malaugurato ma possibile) che non arrivi nessuna risposta stiamo organizzando un presidio fisico a Cinisi. Almeno il casolare di Peppino andiamo a pulircelo e custodirlo di persona. Un’occupazione etica. Intanto firmate e fate firmare. Buona giornata.

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Firma e fai firmare.

In BICI, CONTRO le MAFIE, nel SUD OVEST MILANESE

Domenica 25 settembre il presidio di Libera “Angelo Vassallo” vi aspetta per una bicilettata tra gli immobili confiscati alle mafie nel sud ovest Milanese. Percorreremo insieme a singoli cittadini, associazioni del territorio e istituzioni locali, un metaforico percorso di trasformazione tra il male, le mafie, e il bene, gli immobili riassegnati alla collettività. Verrà spiegata la “storia passata” e la “storia attuale” di quei luoghi raccontando così a chi apparteneva l’immobile prima della confisca e quale progetto sociale è stato sviluppato dopo l’assegnazione. Legheremo con un filo simbolico di speranza Assago, Corsico, Buccinasco, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio, comuni che da più di cinquanta anni lottano contro le volenose infiltrazioni criminali. Il raduno è ad Assago alle ore 15,00 in Via Papa Giovanni XXXIII, l’arrivo è previsto al Parco del Centenario di Trezzano s/n alle ore 18,00 per una grande festa. L’evento su fb lo trovate qui.

Giornata mondiale Alzheimer: dalla Lombardia silenzio assordante

Dichiarazione di Giulio Cavalli, consigliere regionale Sinistra Ecologia Libertà

“Oggi è la giornata mondiale dell’Alzheimer. E il silenzio che regna dalle parti di Palazzo Lombardia risulta davvero assordante.

Nella nostra regione, questa malattia terribile, che devasta i pazienti, la loro vita, le loro famiglie, riguarda – stando agli ultimi dati disponibili, del 2007 – almeno 70 mila persone, senza contare i casi di demenza stimabili intorno ai 120 mila.

Nonostante da anni si chiedano risorse per la cura e l’assistenza, nella nuova manovra finanziaria la difesa a oltranza dei privilegi di casta e di politiche ottuse e inique costringe addirittura al collasso centinaia di migliaia di famiglie.

In questa giornata, Regione Lombardia non fa nulla. Non una parola dal presidente Formigoni o dall’assessore Boscagli, non un’iniziativa. Né una mappatura recente del fenomeno.

E soprattutto, niente che possa offrire qualche rassicurazione su strategie politiche capaci di contrastare gli ennesimi tagli nazionali. Con l’ovvia conseguenza che tutto il disagio continuerà a scaricarsi pesantemente sulle famiglie.

Per quanto ci riguarda, crediamo invece che sia compito prioritario della Regione intervenire al più presto nell’ambito della non autosufficienza e sullo specifico problema dell’Alzheimer.

Sapendo che, tanto per cominciare, andrebbe raccolto e valorizzato l’importante lavoro che viene svolto dall’Aima e dai suoi associati. E andrebbe rispettato il doloroso percorso delle famiglie che si ritrovano a fronteggiare, spesso in solitudine, una malattia che spegne i legami affettivi e sociali”.

 

Milano, 21 settembre 2011

Spese militari: eccoci

Ne avevamo parlato giusto il 17 agosto. L’Italia spende oltre 25 miliardi di euro per la difesa militare, pari a circa l’1,4 per cento del proprio prodotto interno lordo. Percentuale ben più rilevante dello 0,9 per cento dichiarato ufficialmente dal Governo,che divide la spesa su ministeri diversi, occultando l’ammontare reale del bilancio militare. Il contrario di ciò che accade in altri paesi europei.  Mi ero anche augurato che diventasse un chiaro impegno politico e non semplicemente una voce di sdegno. Oggi SEL lancia la petizione. Ed è una bella notizia. Trovate tutto qui. Firmate e fate firmare.

Essere di parte

Ieri è passato in Consiglio (voto contrario la Lega, proprio loro, ma non sono per l’autodeterminazione dei popoli?) che impegna la Lombardia a chiedere che l’Italia «esprima voto favorevole alla richiesta dell’Autorità Nazionale Palestinese di riconoscimento di Stato associato all’ONU». Lo scrivo qui perché se ne leggerà poco in giro, perché ci tenevo a segnalare che il capogruppo della Lega Galli ha dichiarato  «siamo disponibili a votare sì solo se si aggiunge alla mozione anche il riconoscimento della Repubblica federale padana» e perché in tempi di pericolosi Ulivi (troppo) allargati almeno si dichiara da che parte stare. E perché sono le ultime ore per firmare.

La linea della palma

« Forse tutta l’Italia va diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già, oltre Roma… » (Leonardo Sciascia, il giorno della Civetta)