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Tajani misura le gonne, Valditara umilia, La Russa dubita: il governo fa scuola ai maschi

«A mio figlio dico: scegli la seconda», ha detto venerdì a Formello, sul palco di Itaca, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani (FI), e la seconda è la ragazza meno appariscente, buona madre di famiglia, con la gonna più lunga di quella che cambia fidanzati e mette qualche cornetto. Voleva descrivere il centrodestra e ci è riuscito. Del resto la scuola dei padri ai giovani…

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Chi si cura a Gaza lo decide Israele

Centotrentasei pazienti e accompagnatori, secondo il ministero della Salute di Gaza, avevano ricevuto l’autorizzazione ufficiale a lasciare Gaza per curarsi in Egitto. Giovedì, scrive il ministero, le autorità israeliane li hanno ridotti a 72 e poi, con il trasferimento già cominciato e nonostante le obiezioni del ministero, hanno chiesto il respingimento di altri 11, così che alla fine gli autorizzati sono rimasti 61. Il ministero ha risposto facendo partire soltanto i malati critici in ambulanza e riportando indietro tutti gli altri, in quella che definisce una “protesta collettiva”. Prima dell’ottobre 2023, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), uscivano dalla Striscia fra 50 e 100 pazienti al giorno.

A Erice il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) Massimo Di Maio ha citato una stima di 5.000 malati di cancro in attesa del permesso di uscire da Rafah, e ha riferito che secondo i medici di Gaza muoiono a un ritmo da due a tre volte superiore a prima dell’ottobre 2023, in una Striscia dove l’unica struttura specializzata, l’ospedale turco-palestinese, è stata distrutta nel 2025. Fra gli atti di genocidio che la Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ha attribuito a Israele il 16 settembre 2025 c’è l’imposizione deliberata di condizioni di vita calcolate per distruggere il gruppo.

Giovedì il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres chiedeva che il piano di pace per Gaza fosse attuato fino in fondo, garantendo aiuti umanitari senza restrizioni, mentre il ministero invocava le intese di Sharm el-Sheikh di ottobre e chiedeva che partissero tutti i pazienti indirizzati alle cure all’estero. Tutti, scrive. Sulla lista di giovedì le autorità israeliane ne hanno autorizzati sessantuno, accompagnatori compresi.

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Il regalo del bollo lo scartate nel 2027, il conto lo pagate da stamattina

Toc toc, scusate se interrompo i festeggiamenti con caviale e champagne per il risparmio del bollo auto. Ogni soldo risparmiato è sacro, per carità, e qui nessuno si permette di negarlo. Vediamo allora i soldi che non risparmierete più. Si comincia stamattina alla pompa, dove lo sconto sulle accise del gasolio scende da 17 a 12,2 centesimi, poi a 6,1 dal 26 settembre e dura solo fino al 5…

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Visto negato dagli Usa, Assemblea generale Onu vietata per Abu Mazen

Tentare di “internazionalizzare il conflitto israelo-palestinese” attraverso la Corte penale internazionale e la Corte internazionale di giustizia è, nel comunicato diffuso mercoledì dal Dipartimento di Stato americano, una delle colpe per cui Washington estende le sanzioni che negano i visti ai funzionari dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina e dell’Autorità nazionale palestinese in vista dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il presidente Mahmoud Abbas, 90 anni, resta fuori da New York per il secondo anno. Quali corti, lo dicono gli atti. Il 31 maggio 2024 lo Stato di Palestina ha chiesto di intervenire nella causa per genocidio che il Sudafrica ha portato all’Aia contro Israele, ed è sul territorio palestinese che la Corte penale internazionale ha fondato la giurisdizione con cui, il 21 novembre 2024, ha emesso il mandato d’arresto per Benjamin Netanyahu, accusato di crimini contro l’umanità e dell’uso della fame come metodo di combattimento. Netanyahu salirà sul podio di quella stessa Assemblea la settimana prossima, come ha annunciato il suo ufficio il 14 settembre, mentre il ministro della Difesa Israel Katz mercoledì rivendicava il 70 per cento di Gaza già svuotato e un esercito in attesa della direttiva per attuare “il piano di migrazione”.

A Tunisi Wael Naouar, coordinatore della Global Sumud Flotilla, in sciopero della fame dal 16 agosto, ha perso 21 chili: lo ha riferito a Business News Bassem Trifi, presidente della Lega tunisina per i diritti umani. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (FI) ha promesso mercoledì alla Camera che l’Alleanza globale per la soluzione a due Stati avrà proprio in quell’Assemblea un «seguito diretto». Fra le colpe palestinesi però il comunicato di Washington elenca anche la ricerca del “riconoscimento unilaterale” dello Stato.

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«Potevo essere meno impulsivo»: il giorno in cui la propaganda perse il suo simbolo

«Tutte le vite meritano rispetto», ha detto ieri Mario Roggero ai giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano, stando a quanto ha riferito il suo avvocato, e poi ha aggiunto che quel giorno di aprile 2021 a Grinzane Cavour avrebbe potuto essere «meno impulsivo e più riflessivo». Riflessivo, addirittura. Il gioielliere, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due…

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Da Trump 40mila bombe per Israele

A ovest di Gaza City i residenti hanno scavato a mani nude fino all’alba, racconta Al Jazeera, sotto un palazzo di sei piani che era già stato lesionato dai bombardamenti israeliani ed è crollato nella notte del 16 settembre mentre ospitava una settantina di sfollati. La Protezione civile palestinese conta cinque bambini fra i morti. Decine di persone risultano disperse.

All’inizio del mese, in un briefing riservato alla Divisione di Gaza ricostruito da Ynet, il capo di stato maggiore Eyal Zamir aveva detto al primo ministro Benjamin Netanyahu e al ministro della Difesa Israel Katz che Hamas è ormai «un’organizzazione sconfitta», e lo spiegava così: ha smesso di sparare, ha smesso di rispondere ai colpi. Nella stessa ricostruzione di Ynet l’esercito si attribuisce il controllo di oltre il 64 per cento della Striscia. In Tunisia, intanto, l’11 settembre un giudice istruttore ha prolungato di quattro mesi la detenzione di Wael Naouar e di altri tre membri tunisini della Global Sumud Flotilla, che secondo il loro comitato sono tutti in sciopero della fame.

Il 15 settembre il Washington Post e l’Associated Press hanno scritto che l’amministrazione di Donald Trump prepara per Israele un pacchetto da 2,8 miliardi di dollari con 40.000 bombe da duemila libbre, pagate in prevalenza con fondi pubblici che Washington gira a Israele perché le compri negli Stati Uniti. Per il Washington Post è la più grande vendita singola di quelle bombe da anni, e sarebbero destinate al Paese che il 16 settembre 2025 la Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ha ritenuto responsabile di genocidio a Gaza. Nel 2024 l’amministrazione di Joe Biden ne aveva sospesa una spedizione. Temeva vittime di massa. Quarantamila bombe, per un nemico che secondo il suo generale ha smesso di rispondere.

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Per presentarsi alle elezioni, in Italia, conviene essere già eletti

Per presentarsi alle elezioni, in Italia, conviene essere già eletti. Martedì il Senato ha approvato con 113 sì la legge elettorale voluta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dentro c’è la norma che restituisce il retrogusto: chi arriva da fuori del Parlamento dovrà raccogliere 6mila firme per collegio, quattro volte le 1.500 di prima, mentre i voti delle liste alleate sotto il 3%

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Il 59% delle scuole è senza agibilità. Intanto Valditara riscrive il canone di filosofia

Davanti al ministero dell’Istruzione e del merito gli studenti della Rete degli studenti medi hanno aperto la mobilitazione d’autunno con la prima campanella. La richiesta è semplice, spaventosamente banale: chiedono la manutenzione ordinaria della scuola, chiedono soffitti che stiano su, aule vivibili col caldo. Il ministro Giuseppe Valditara invece ha altro per la testa. Ha la legge 104 del 2026…

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Cento euro di bonus contro 361,80 di rincaro: il governo si incarta sul pieno

La propaganda di governo che sembra reggere su tutto si schianta sul tabellone di un distributore, perché quel numero è l’unico che non si riesce a riscrivere in un video. Ieri la benzina self stava a 2,105 euro e il gasolio a 2,214, e giovedì scade lo sconto di 17 centesimi che il governo ha già rinviato quattro volte in tre settimane. Al suo posto si studia un bonus una tantum da 100 euro per…

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Scusa, Denise

Quanto dolore, mentre fuori piove e sconquassa, per la morte di Denise Garofalo. Denise, figlia di Lea, che si portava addosso il dolore di una madre ammazzata da suo padre Carlo Cosco, uomo di mafia. Il clan non sopportava che Lea Garofalo avesse deciso di raccontare la mafia che aveva vissuto in famiglia e così madre e figlia, con Denise appena bambina, su e giù per l’Italia…

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