Facebook non ha censurato CasaPound, ha punito chi viola le regole. Come dovrebbero fare i tribunali italiani

Il mio editoriale per TPI.it

Ci vuole Facebook per far rispettare la Costituzione


Facebook (e la consociata Instagram) decidono di chiudere i profili di Casapound e Forza Nuova, quelli delle loro sezioni regionali e provinciali e già si scatena l’urlo indignato per la privazione della libertà. Eppure le regole dei due social sono ben chiare e definite. Stupisce piuttosto che sia arrivato Facebook a fare rispettare la nostra Costituzione.
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In Brasile 3 milioni in piazza per i diritti LGBT: usciamo da Facebook e impariamo da loro

Il mio editoriale per TPI.it

Avviso ai naviganti: la legge funziona anche per Facebook

Mentre frotte di politici da anni continuano a parlare piuttosto a vanvera di diverse modulazioni di bavagli per il web, da Torino arriva una notizia che merita attenzione perché dissolve di colpo tutto il chiacchiericcio e propone una soluzione semplice semplice che vale per i social così come per i bar, sui giornali o in…Continua la lettura di Avviso ai naviganti: la legge funziona anche per Facebook

Il genio di Facebook. E i numeri di una deriva

Lui si chiama Antonio Di Santo e dal suo profilo Facebook si intuisce solo che ha lavorato come direttore generale presso un’azienda ospedaliera di Parma. Ma non è questo che ci interessa. Antonio Di Santo, come molti di noi, è uno dei tanti frequentatori di social che ha capito benissimo come la vitalità sia spesso […]

Arrestato dopo 20 anni il boss Perrone, tradito dal suo profilo facebook

Incastrato dal profilo Facebook dopo 20 anni di latitanza. È stato arrestato venerdì sera all’aeroporto di Fiumicino a Roma Giulio Perrone, 65 anni, latitante dal 1998: deve scontare una condanna definitiva a 22 anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Era nella lista dei latitanti più ricercati d’Italia. Attraverso Facebook è stata scoperta la sua falsa identità, Saverio Garcia Galiero (quest’ultimo era il vero…Continua la lettura di Arrestato dopo 20 anni il boss Perrone, tradito dal suo profilo facebook

Tutti ai piedi di Zuck. Senza le domande giuste.

Pienamente d’accordo con Christian Raimo che scrive (qui): «Per chi vuole vedere tutto l’incontro, qui c’è la registrazione – a essere sinceri, davvero una serie di banalità da retorica motivazionale, a cui non sarebbe interessante nemmeno dare rilievo; se non fosse che Facebook è così presente nelle nostre vite, e un confronto serio e reale con chi…Continua la lettura di Tutti ai piedi di Zuck. Senza le domande giuste.

Su #renzirisponde

Se ne sta scrivendo un po’ dappertutto oggi. E tra le tante cose vale la pena leggere due pezzi due, secondo me: c’è questo articolo di Adriano biondi che prova a verificare se e quanto tutto quello che è stato detto corrisponda al vero e c’è Galatea che fa una riflessione sulla disintermediazione qui. E,…Continua la lettura di Su #renzirisponde

I comunisti che taggano i bambini

Non so se avete avuto modo di leggere la policy a cui si devono attenere gli iscritti del Partito Comunista. Qui siamo oltre alla satira: La natura dei social-network spinge oggettivamente all’indivividualismo e alle peggiori performance di protagonismo. Serve quindi regolamentare il loro uso, seguendo le ispirazioni della dottrina leninista dell’organizzazione. Le discussioni  politiche vanno…Continua la lettura di I comunisti che taggano i bambini

Per chi suona la Campanella (del Senatore,eh)

Allora: – Francesco Campanella è un libero cittadino e un (meno libero) senatore del Movimento 5 Stelle che disobbedisce a Grillo: vota altro in Senato rispetto agli ordini di scuderia e vota Grasso per la Presidenza del Senato. – Viene massacrato in quelle strane assemblee online che ormai sono diventate facebook e twitter dai “suoi” elettori…Continua la lettura di Per chi suona la Campanella (del Senatore,eh)