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LA PROVINCIA di Varese intervista Giulio Cavalli

La Provincia di Varese

L’intervista: Giulio Cavalli

attore-politico anti mafia

«Piazza blindata per uno spettacolo Che impressione»

LONATE POZZOLO Un giullare che sbeffeggia i mafiosi nei loro territori, perché «di fronte a una piazza che ride la mafia si sgretola». Giulio Cavalli, attore sotto scorta per i suoi spettacoli antimafia, consigliere regionale da poco passato dall’Idv a SeI, era sabato sera nella tana del lupo, a Lonate. Sul palco ha raccontato la mafiopoli lombarda, dalla Bollate di VlIlcenzino Mandalari alla Lonate di Vincenzo Rispoli, il principe nero della ‘ndrangheta varesotta.

Ecco l’intervista fatta all’attore-politica poco prima dell’inizio del monologo.

Come legge gli arresti degli ultimi due anni? Un successo delle forze dell’ ordine o una mafia che cambia i propri vertici?

Non penso che la mafia stia cambiando pelle. Credo che le procure abbiano iniziato a destinare tempo e risorse a questo tema. Le varie operazioni determinano poi un effetto catena, con l’indagine «il Crimine» che sconfina in «Infinito». Penso anche che l’informazione abbia un ruolo importante, assieme al coinvolgimento e all’impegno della società civile. C’è una maggiore attenzione da parte della società civile.

Qual è il senso di essere in piazza a Lonate?

Questa è una dimostrazione della forza del teatro, che riesce ad andare sui territori. Il mio lavoro, però, ha senso solo se è elemento di un lavoro collettivo. Certo, fa colpo vedere una piazza così militarizzata per uno spettacolo teatrale.

In consiglio regionale ha proposto l’istituzione di una commissione regionale antimafia. Pensa sia un risultato raggiungibile?

Già il fatto di essere riusciti a portare il tema della Mafia in consiglio regionale è stata una grande vittoria. Penso che la legge sull’educazione alla legalità all’interno delle scuole lombarde, approvata lo scorso febbraio, sia una buona legge. La scelta di Giuliano Pisapia di istituire una commissione antimafia a Milano ci darà una grandissima mano. Difficilmente il presidente Formigoni potrà fare a meno di creare la commissione anche a livello regionale.

Cavalli, parla anche del progetto di legge «interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità»?

Sì, si tratta di un provvedimento che fissa punti innovativi per quanto riguarda l’usura, l’assistenza alle vittime ed altri aspetti di fondamentale importanza.

Lo spettacolo inizia. Dopo Gela, Corleone, Plati, Buccinasco, tocca a Lonate Pozzolo.

T.Sco.

Data 14-07 -2011

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Ci mancava un altro treno

Il progetto per la realizzazione del treno ad alta velocità Gerusalemme – Tel Aviv, detto anche A1, è stato messo in cantiere fin dal 1995, ma ha subito interruzioni e cambiamenti in seguito alla opposizione della società israeliana a causa dei danni, che tale linea avrebbe comportato all’abitato e all’ambiente, tanto che varie società costruttrici si sono ritirate. Per questo il tragitto è stato cambiato ed ora, nonostante l’allungamento che la tratta subirà, correrà attraverso le aree vicine alla linea dell’armistizio del 1949 (la “Linea Verde”) e nell’Enclave di Latrun, e passerà attraverso una vasta area situata all’interno dei territori palestinesi occupati nel 1967, dove vivono comunità palestinesi, tra cui molti rifugiati del ’48 e del ’67. Ciò comporterà una palese violazione della Legalità Internazionale, in quanto, percorre 6,5 chilometri attraverso la Cisgiordania occupata, contravvenendo alla normativa internazionale sui Diritti Umani, tra cui la IV Convenzione di Ginevra, che vietano lo sfruttamento delle terre da parte della potenza occupante. Israele invece, ha espropriato le terre palestinesi, con lo scopo di costruire infrastrutture permanenti, e per soddisfare i bisogni esclusivamente della sua popolazione civile. Una volta completata infatti, la ferrovia ad alta velocità A1 fornirà servizi solo ai pendolari israeliani tra Gerusalemme e Tel Aviv. Per informarsi e aderire leggete qui.

Lonatesi più liberi, però silenziosi

Lonatesi più liberi, però silenziosi

Dopo la sentenza Bad Boys sabato arriva in piazza Cavalli. Verderio: c’è ancora omertà

LONATE POZZOLO – Arriverà sabato sera in piazza Sant’Ambrogio l’attore Giulio Cavalli E nel suo spettacolo «Nomi, cognomi ed infami» parlerà anche della sentenza «Bad Boys». Quella emanata dal Tribunale di Busto Arsizio che ha condannato la cosca ndranghetista Farao Marincola e che vuole dare nuova speranza e segno di riscossa civile-sociale alla comunità. «Il paese sta reagendo, i giovani sono la speranza», afferma Cavalli. E dello stesso tenore è il sindaco Piergiulio Gelosa per il quale «Lonate è già cambiata» e che vuole rafforzere la cooperazione con Ammazzateci Tutti. Associazione alla quale l’esecutivo sta pensando di dare uno spazio. Anche se ancora qualche motivo di preoccupazione è presente tra i lonatesi. Infatti, il primo che ha denunciato l’infiltrazione criminale in paese, ovvero l’ex consigliere comunale Modesto Verderio’ (Lega Nord), non fatica a dire di «vedere tra la gente ancora troppa omertà». Paese nel quale quello di ieri sembrava un giorno come un altro tra chi manifestava gioia per le condanne e chi non era nemmeno a conoscenza di un verdetto che potrebbe diventare storico. Nuova resistenza – «Quando ci sono emergenze bisogna scegliere da che parte stare», dice il consigliere regionale Giulio Cavalli (Sel). E i ragazzi di Ammazzateci Tutti, guidati da Massimo Brugnone, e i giovani lonatesi che si stanno mobilitando sul problema sono l’esempio di un paese vivo. «O – come dice Cavalli – di una nuova resistenza». Alla luce della coesione che una comunità deve mostrare. Cosa che l’intero consiglio comunale ha fatto costituendo all’unanimità il gruppo per la legalità. Così, Cavalli lancia il suo messaggio: «Dobbiamo creare una coscienza civile, non servono sparuti eroi, ma un’ ordinaria resistenza». La speranza, dunque, è di avere sabato una piazza gremita: «Più vedo manifestazioni come quella di Lonate e più la paura diminuisce, mi tutela molto di più vedere una piazza gremita piuttosto che la scorta». Ora bisogna costruire una Lombardia che studia e combatte il crimine organizzato. La svolta – «Il nostro primo obiettivo è ribellarci contro soprusi e ingiustizie, dobbiamo essere insieme e più incisivi a stimolare le denunce e ripudiare omertà e omissioni», scandisce Gelosa. Il quale tiene subito a ribadire l’unità assoluta della politica locale nel fronte aperto a difesa del principio di legalità. A questo proposito anticipa che in occasione del tavolo per l’accordo quadro convocato in regione 1’11 luglio prossimo «formalizzeremo e ratificheremo la nostra richiesta per destinare ad Ammazzateci Tutti un ambito delocalizzato in via XXIV Maggio». Auspicando un altro passo che va in questa direzione: l’ipotesi di offrire ulteriori spazi delocalizzati per le associazioni delle forze dell’ordine. Si parla a oggi soprattutto dell’educazione stradale. Locri -Ma c’è chi ritiene che il paese sia ancora troppo indietro e poco coraggioso contro la criminalità. Ossia, il leghi sta Verderio. Che quando era consigliere comunale denunciò per primo le infiltrazioni criminali sul telTitorio e contro i commercianti. «A quanto mi risulta c’è ancora qualche sacca di resistenza criminale», sostiene. Poi lancia un appello: «Bisogna svegliarsi dal torpore. I lonatesi devono fare molto di più, prendere esempio dall’impegno di Massimo Brugnone e dal coraggio dei giovani di Locri». La meglio gioventù – Il vero segnale di rinascita e di risveglio morale lo hanno dato i ragazzi di Ammazzateci Tutti. Che per la prima volta, venerdì scorso al mercato, hanno volantinato promuovendo l’iniziativa del 9 luglio con Giulio Cavalli. Dai cittadini, per una volta distanti dai banchi della frutta e della verdura, poche parole, ma almeno l’attenzione per questi ragazzi e le loro battaglie per la legalità. Volte a liberare finalmente Lonate Pozzolo. E tra questi giovani la diciottenne lonatese Etienne Piantanida. Segno che le associazioni antimafia si radicano in un paese pronta e deciso a tagliare i ponti con il passato. La normalità – Un pomeriggio solito quello visssuto ieri dai lonatesi. Tra pochi che parlano e tanti che scelgono ancora una volta il silenzio. Addirittura dicendo di non conoscere la notizia. «Abbiamo perso serenità», spiega il commerciante ed ex vicesindaco Donato Brognara (Pd). «Prevale la voglia di dimenticare ciò che è stato. Ma potrebbe anche essere timore di parlarne. Comunque, la passione dei giovani è il nostro domani». Mentre il salumiere Gianni Ferrario aggiunge: «Speriamo che li tengano dentro e che sia l’inizio di una nuova era».

Matteo Bertolli

DA LA PREALPINA 06/07/2011

 

Settimana in viaggio

Domani, martedì 5 luglio in Consiglio è seduta ancora di mozioni. Si parlerà dell’aumento dei farmaci, di profughi su Brescia (con un mozione leghista, e sarà da divertirsi nel senso tragico del termine), di una nostra mozione su auto e autisti dei componenti dell’Ufficio di Presidenza e un’interessante mozione su microcredito. Trovate l’elenco delle mozioni qui. Per la diretta web qui.

Mercoledì 6 luglio ci ritroviamo a Milano, piazza XXIV maggio alle 20.30 per l’iniziativa dei ragazzi di FaccaimoRete. Insieme a me Biagio Simonetta, ex giornalista del giornale della Calabria e Daniele Biacchessi, vicecaporedattore Radio 24 e Il Sole 24 Ore.

Giovedì 7 luglio alle 21 al Castello di Casalgrande (Reggio nell’Emilia) per “Ora legale” La legalità e i rischi delle infiltrazioni mafiose al Nord Italia con me Giuseppe Gennari, Giudice I. P.  al Tribunale di Milano e Maria Cristina Origlia, giornalista de il Sole 24 ore.

Sabato 9 luglio a Lonate Pozzolo (VA) in piazza Sant’Ambrogio per mettere in scena NOMI, COGNOMI E INFAMI nella tana del lupo. Organizzano i ragazzi di Ammazzateci Tutti! Vi aspetto.

GIULIO CAVALLI LASCIA IL GRUPPO ITALIA DEI VALORI: “SI DIVIDONO LE STRADE, NON I VALORI COMUNI”

Milano, 1 luglio 2011 – “Abbiamo fatto un percorso insieme all’interno del Consiglio Regionale in un anno lungo, faticoso e ricco di soddisfazioni. Oggi le diverse sensibilità ci spingono ad un gesto di chiarezza, dividendo le nostre strade ma non i valori che ancora ci accomunano”. Con queste parole Giulio Cavalli annuncia di lasciare il Gruppo Italia dei Valori del Consiglio regionale lombardo.

“Rispettiamo la scelta di Giulio Cavalli di indirizzare il suo impegno all’interno di un altro partito, consapevoli che continueremo a ritrovarci dalla stessa parte nelle future battaglie”, è il commento del Capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Stefano Zamponi.

“La stima e il rispetto reciproci – sottolinea il consigliere IdV Francesco Patitucci – non vengono e non verranno meno anche nel prosieguo del lavoro”.

“Giulio Cavalli ha rappresentato e rappresenterà una risorsa, a prescindere dalla collocazione all’interno dell’aula consiliare – aggiunge il consigliere IdV Gabriele Sola -. La sua generosità nel combattere battaglie vitali per la legalità e contro tutte le mafie ne fa un alleato di riferimento, oggi come ieri”.

 

Gruppo Italia dei Valori

Consiglio regionale della Lombardia

 

Cavalli nella tana del lupo con “Nomi, cognomi e infami”

L’attore e consigliere regionale porterà il suo spettacolo in piazza Sant’Ambrogio il prossimo 9 luglio, pochi giorno dopo la sentenza di primo grado sulla ‘ndrangheta di Lonate-Legnano
Farà nomi e cognomi nel luogo che li ha visti protagonisti e lo farà dopo che verrà pronunciata la sentenza di primo grado nei loro confronti, prevista per il 4 luglio. L’attore e consigliere regionale dell’Italia dei Valori Giulio Cavalli sarà a Lonate Pozzolo il prossimo 9 luglio con il suo spettacolo teatrale che viene adattato al luogo dove viene eseguito. A Lonate, dunque, Cavalli parlerà della locale di ‘ndrangheta di Lonate Pozzolo, che proprio oggi era a processo al tribunale di Busto Arsizio per l’ultima udienza prima della sentenza.  Ad organizzare è l’associazione “I ragazzi di Locri – Ammazzateci Tutti” e il Gruppo comunale di Lavoro per la Legalità, in collaborazione con la locale Pro Loco e l’Assessorato alla Cultura. “Nomi, cognomi e infami” è in programma per sabato 9 luglio ore 21.00 in piazza S. Ambrogio.

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=208130

Senza polemica

Oggi pomeriggio scrivevo questo post e poche ore dopo Antonio diceva: e io non ci sto più a sentir dire ogni volta che si parla dell’opposizione “la sinistra”. L’opposizione a questo governo è fatta non solo dalla sinistra. E’ fatta da forze politiche che mettono insieme e devono mettere insieme con grande responsabilità la solidarietà, della sinistra, la difesa delle fasce più deboli, della sinistra, la legalità della destra sociale, la capacità di mettere insieme solidarietà e libero mercato in modo che anche la meritocrazia sia un valore e non diventi mero assistenzialismo. Per il certificato di abitabilità oggi mancherebbero le altezze.

7 luglio: Giulio Cavalli a Casalgrande (BO)

E’ un ricco calendario quello proposto dal Teatro De André di Casalgrande, che riguarderà i mesi estivi e coinvolgerà le due location più pregevoli del comune ceramico: Villa Spalletti e il Castello di Casalgrande Alto.

Ora Legale 2011.

Proprio il Castello sarà la sede dell’evento che apre l’apprezzata rassegna “Ora Legale 2011”, iniziativa organizzata dal Teatro De André di Casalgrande in collaborazione con l’associazione Progettarte e il patrocinio del Comune, che nasce con l’obiettivo di consentire ai cittadini di Casalgrande di informarsi, conoscere e farsi un’opinione sui i principali avvenimenti della stringente attualità.

Ad aprire le serate sarà, giovedì 29 giugno alle ore 21, il nuovo spettacolo in prima nazionale di e con Corrado Augias intitolato: “Una poesia per l’Italia”, in cui l’apprezzatissimo giornalista, scrittore e conduttore televisivo, indaga la vita e l’opera di Leopardi, conducendo lo spettatore alla conoscenza dello zibaldone letterario e filosofico in cui sono l’Italia e il suo popolo ad avere il ruolo di protagonisti. (Ingresso 15 euro, ridotto 12 euro).

La serata successiva della rassegna, giovedì 7 luglio, avrà come titolo: “Nomi, cognomi e infami. La legalità e i rischi delle infiltrazioni mafiose al Nord Italia”, di e con Giulio Cavalli, attore e scrittore, con Giuseppe Gennari, GIP al Tribunale di Milano e Maria Cristina Origlia, giornalista de Il Sole 24Ore. (Ingresso libero).

Giovedì 14 luglio, sempre alle ore 21, la rassegna si chiude con Luciano Garofano, generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri, in: “Assassini per caso. Luci e ombre dei più efferati delitti italiani”. (Ingresso libero).

I concerti.

Sabato 2 luglio alle ore 21, sempre al Castello di Casalgrande Alto, vi sarà il concerto lirico “Note in una notte stellata”, con Yukie Ina, soprano, Alessandro Turri, tenore, Claudio Levantino, basso ed Elisa Montipò al piano. Gli artisti sono stati i vincitori del concorso canoro organizzato dal Teatro De André in memoria del tenore Barbieri.

“Settimana a Villa Spalletti”.

Da domenica 17 luglio a venerdì 22 luglio, vi sarà la “Settimana a Villa Spalletti”, nella suggestiva cornice della Villa di San Donnino. Essa ospiterà la prima edizione di “BuK-libri a corte”, la fiera della piccola e media editoria. Creata quattro anni fa a Modena -la cui ultima edizione in febbraio ha registrato ben 20.000 visitatori nel febbraio scorso- questa fiera sbarca con la sua costola estiva a Casalgrande, e si terrà nei locali delle Scuderie con i seguenti orari: domenica 17 luglio dalle ore 10.30 alle 24, e nelle altre serate del festival (lunedì 18, martedì 19, giovedì 21, venerdì 22 luglio) la corte resterà aperta al pubblico a ingresso libero dalle ore 18.00 alle ore 24.00. Al programma delle presentazioni letterarie degli oltre trenta editori provenienti da tutta Italia che saranno presenti, si affiancheranno i concerti del Casalgrande Jazz Festival, giunto alla sua dodicesima edizione, nel cortile delle Scuderie.

Si parte domenica 17 luglio alle ore ore 21,30 nel cortile delle Scuderie di Villa Spalletti, per Notte di Note 2011, con il Quartetto Aphrodite (archi) in: “Musica al piccolo trotto: viaggio sonoro tra danze popolari”. (Ingresso 5 euro).

Lunedì 18 luglio, per il Casalgrande Jazz Festival, alle ore 21,30, vi sarà il duo Fabrizio Bosso e Luciano Biondini (tromba e fisarmonica). (Ingresso 5 euro).

Martedì 19 luglio sarà la volta del trombettista Fabrizio Bosso con il suo Quintet in “Spirito libero”. (Ingresso 5 euro).

Mercoledì 20 luglio per Notte di Note 2011, vi sarà “Allegro Appassionato Duo”, con il duo di arpe Lorenzo Montez e Alessandra Viveri.

Giovedì 21 Luglio, Buk-Libri a Corte propone il concerto di Susanna Parigi, , vincitrice del prestigioso premio Gaber 2010 e del premio Giorgio Lo Cascio 2010, in: “La lingua segreta delle donne. Riflessioni in musica sui segreti del linguaggio femminile”.

Venerdì 22 Luglio è la serata dell’ultimo concerto che chiude la rassegna Casalgrande Jazz Festival, con il duo Javier Girotto e Bebo Ferra (sax e chitarra) sempre alle ore 21,30, nel cortile delle Scuderie di Villa Spalletti.

Per informazioni e prenotazioni: Cooperativa Teatro De André, tel. 0522/1880040; 334.2555352; www.teatrodeandre.it .

http://www.bologna2000.com/2011/06/17/si-apre-la-ricca-estate-di-eventi-del-teatro-de-andre-di-casalgrande/

 

CORRIERE ROMAGNA intervista Giulio Cavalli

PREMIO ILARIA ALPI
«Ridere di mafia, ribellione incontrollabile»
Intervista all’attore Giulio Cavalli ospite oggi a Riccione con un monologo

RICCIONE. Ospite oggi al Premio Ilaria Alpi, l’attore Giulio Cavalli. Lo abbiamo intervistato.
Partiamo da un’anticipazione: il monologo di oggi sarà tratto da una delle sue opere teatrali?«Sì, eseguirò un brano estratto da Nomi cognomi e infami»La mafia al nord: com’è la situazione in Romagna, vista dall’esterno?«Le inchieste giudiziarie hanno rivelato che al nord il fenomeno mafioso ha raggiunto dimensioni notevoli: anche l’Emilia-Romagna è diventata approdo per gli affari della criminalità organizzata. Gli interessi nelle diverse regioni del nord sono gli stessi e l’Emilia-Romagna ha il dovere morale e culturale di combattere questo fenomeno. Le attività antimafia in regione sono molte e partecipate, soprattutto a livello di associazionismo»Chi deve innescare il cambio di mentalità necessario a sconfiggere le mafie? La politica con l’esempio o la società civile con la protesta?«La politica è riuscita a cambiare le cose solo quando è stata sostenuta dai cittadini. La chiave è la spinta di una cittadinanza attiva in cui ognuno partecipa con il suo ruolo. La parola è un’arma che funziona contro la mafia, ma sono altrettanto importanti l’educazione dei propri figli, un’istruzione responsabile nelle scuole, le scelte di ognuno sul posto di lavoro. Non c’è bisogno di prime linee o eroi, di icone dell’antimafia, ma dell’impegno ordinario di tutti».Una politica lontana da infiltrazioni mafiose è possibile? Cosa manca alla politica per liberarsi da questo giogo?«Quando i cittadini riterranno che essere ferrei su questi temi all’interno dei partiti non sia una possibilità, ma un punto fermo su cui costruire la propria credibilità, allora potranno esistere partiti per i quali l’antimafia non sia solo un argomento a cui dedicarsi, ma un comandamento da cui partire».Sente la vicinanza delle istituzioni nella sua vita sotto scorta? E quella dei cittadini?«Per parlare di legalità è sempre necessario coinvolgere le istituzioni. E poi quelli che facevano il mio lavoro di denuncia dei poteri 500 anni fa, cioè i giullari, venivano decapitati, quindi qualche passo avanti in fatto di civiltà e sicurezza sicuramente è stato fatto. I cittadini sono quelli che sento più vicini perché, a differenza della politica, non hanno nulla da guadagnarci, anzi devono pure pagare il prezzo del biglietto».Lei ha detto di sentirsi vicino a Paolo Rossi e Dario Fo, ma la sua frase «Ridere di mafia è una ribellione incontrollabile» fa pensare più a Peppino Impastato. La sua figura è state tra le sue fonti d’ispirazione?«Io mi ritengo molto fortunato, perché ho potuto lavorare con Paolo Rossi, Dario Fo e Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e porto con me qualcosa di tutti tre. Peppino Impastato è riuscito non solo a fare un lavoro serissimo, chirurgico, di applicazione della risata alla lotta contro le mafie, ma anche a raccontare come la denuncia antimafia fatta con il sorriso possa diventare una forza sociale. E in questo siamo vicini»Il giornalismo italiano d’inchiesta fa abbastanza per combattere la criminalità organizzata e la cultura di stampo mafioso?«Tra i giornalisti italiani impegnati in questa battaglia, forse è proprio Ilaria Alpi l’esempio più alto. Il giornalismo deve accendere l’appetito per la curiosità, che come diceva Joseph Pulitzer è la garanzia più importante per gli ingranaggi della democrazia. È sul funzionamento degli ingranaggi che c’è ancora da fare».

 

Letteratura, diritti, legalità: dal web all’incontro reale

IL BLOG LETTERARIO «NAZIONE INDIANA» ORGANIZZA UNA «TRE GIORNI» ALL’ARCI BELLEZZA

Letture, spettacoli, incontri con gli scrittori su filosofia, storia, poesia, viaggi. Con Giulio Cavalli

Una festa reale per una comunità virtuale di lettori, intellettuali e artisti: è quella del blog letterario Nazione Indiana (www.nazioneindiana.com, raccoglie note firme, da Roberto Saviano a Gianni Biondillo) che, per tre giorni, da venerdì 17 a domenica 19, proporrà all’Arci Bellezza incontri aperti al pubblico con scrittori, poeti e critici, da Helena Janeczek a Giancarlo Majorino, da Igiaba Scego ad Andrea Cortellessa. «L’abbiamo chiamata festa – spiega Gianni Biondillo – e infatti non sarà né un festival né un “evento”, ma un momento di incontro molto “easy”, rilassato, tra autori, lettori, commentatori, pubblico, perché la letteratura non è una cosa “barbosa”, anzi. Riproporremo dal vivo i temi del sito, narrazione e storia, politica e legalità, viaggi e storie di viaggio, poesia e filosofia».

Si comincia venerdì 17 con l’incontro «Scrittura e conoscenza», reading poetico e dibattito con Andrea Inglese, Giancarlo Majorino, Milli Graffi, Franco Buffoni e Italo Testa (ore 17.30), mentre alle 21.30 si parla di lingua madre con Igiaba Scego e Azra Nuhfendic, per chiudere con lo spettacolo «Patrioska» di Francesco Forlani. Sabato 18 si apre alle ore 11.30 sul tema del viaggio con Filippo Tuena e Francesca Matteoni; alle ore 17 si parla di diritti civili con Franco Buffoni e Helena Janeczek; alle 18.30 di narrazione con Andrea Cortellessa e Bruno Pischedda; si chiude con «Le storie in musica» di Alessio Lega e Marco Rovelli (ore 21.30).

Tra gli incontri di domenica, da citare quello su libri e new media con Alessandra Casella (ore 11), e quello sulla legalità con Giuseppe Catozzella e Giulio Cavalli (ore 18). Chiuderà la serata, alle 21.30, un concerto di «cantautrici indipendenti ». Per i tre giorni della festa saranno in mostra le immagini del fotoreporter Alessandro Gandolfi riprese in Ciad nei campi profughi di Moundou e a Goz Beida. E saranno esposti i quadri dell’artista Gianluca Sbrana. Per i più piccoli, sabato pomeriggio il laboratorio di scrittura e domenica pomeriggio il laboratorio d’arte.

Nazione Indiana. 17-19 giugno. Circolo Arci Bellezza. Via Bellezza 16. Ingresso libero con tessera Arci. www.arcibellezza.it.

 

http://milano.corriere.it/milano/notizie/arte_e_cultura/11_giugno_10/web-libri-che-festa-190839142538.shtml