Elezioni europee, quello strano referendum pro o contro Salvini che ne ricorda tanto un altro

Il mio commento per Tpi.it

Il leghismo spiegato semplice semplice. Partendo dai referendum per l’autonomia


“Sarà anche solo un referendum consultivo ma è sempre meglio di niente”, dicevano. Così come “è meglio di niente” il crocifisso nelle scuole, sognare la sparizione della microcriminalità colpendo una razza, vagheggiare di risolvere il problema dell’immigrazione a colpi di tweet e di qualche barca respinta, farsi sedurre da un’idea di sicurezza basata sulla microcriminalità (anche questa divisa per razze). L’elettore di Salvini è così: anche se non serve a niente, meglio di niente, dice. E non serve a niente. E non è mai meglio di niente. È niente.
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Fuori dalle balle (della Lega)

Sono tanti i motivi per cui credo che votare al referendum leghista di Veneto e Lombardia sia un pessimo modo di legittimare una farsa. Tra gli altri, come scrive bene Stefano Catone qui, vale la pena smascherare qualche punto:   Se vince il Sì, «Regione Lombardia avvierà il percorso istituzionale per ottenere maggiore autonomia, vale […]

E intanto Maroni compra i tablet per il referendum dal fornitore più screditato del mondo

Il mio pezzo scritto per Possibile: Roberto Maroni, presidente del sultanato di Lombardia, spende 23 milioni di euro per il prossimo referendum-truffa sull’autonomia lombarda acquistando 24mila tablet. «È il voto elettronico, bellezza!», dice tutto compiaciuto in conferenza stampa mentre sciorina l’avanzamento tecnologico di una regione che per prima decide di abbandonare le matite. Del resto […]

Il PD lombardo che vota con Maroni “per non lasciargli tutti gli onori”. E farà rivincere Maroni.

Non lo so. A me questa cosa davvero manda fuori di testa. Ne ha scritto Luigi Franco per Il Fatto Quotidiano: Nemmeno il tempo di mettere alle spalle la batosta alle amministrative, che per il Pd in Lombardia se ne preparava già un altra. Quella al referendum per l’autonomia della Regione lanciato dal governatore Roberto […]

Pazza idea: evitare il referendum sul Jobs Act

Ne scrive Luca Sappino su Left qui: La bomba l’ha sganciata Poletti, svelando ciò che Left aveva tristemente subodorato – tant’è che sul prossimo numero in edicola, Tiziana Barillà chiede direttamente a Maurizio Landini cosa farà se il Pd dovesse spingere per far finire la legislatura anticipatamente, con una tempistica utile a far slittare il referendum sul […]

Non bastava un sì. E non basta un no. Si riparte.

(dopo un Tour ricostituente lunghissimo e straordinario, dopo una notte che s’è fatta giorno e dopo avere scritto il mio editoriale per Fanpage qui e il mio buongiorno stamattina per Left qui, ecco il pezzo per i Quaderni di Possibile, insostituibili compagni di viaggio. E grazie a tutti quelli che mi hanno ascoltato, domandato, letto e criticato.) […]

«C’è bisogno di un segnale che, accendendosi, indichi che un limite non può essere superato. Questo segnale è solo il No.» (di Lucia Annunziata)

(di Lucia Annunziata, per Huffington Post, qui) Nel novembre 2011, in nome della stabilità del paese, viene buttato alle ortiche Silvio Berlusconi, a favore di Mario Monti, senza elezioni. Nell’aprile 2013 si va alle elezioni e Mario Monti non supera l’esame elettorale, senza che però l’incarico di premier vada a nessuno dei due quasi vincitori, […]

Michela Murgia: «voterò NO perché da cittadina mi ripugna il pensiero di fondo che si annida nel cuore stesso della riforma»

Appena ho letto la riforma della costituzione presentata dalla ministra Boschi, ho deciso che avrei votato NO. Al di là delle singole modifiche, i cui pasticci nella teoria e le cui conseguenze nella pratica sono state indicate già dai migliori costituzionalisti, voterò NO perché da cittadina mi ripugna il pensiero di fondo che si annida […]

Ha ragione Prodi. E per questo voterò NO

Dice Prodi che le riforme contenute nella revisione costituzionale del trio Renzi-Boschi-Napolitano “non hanno certo la profondità e la chiarezza necessarie” e chiarisce che molto dipenderà anche dalla “riforma della legge elettorale”. Sono d’accordo con lui. Completamente. La revisione costituzionale pensata dal governo e caldeggiata da Renzi in ogni dove (e già questo mette i […]