Esiste in Italia un uomo che rinuncia alla prescrizione: il suo gesto suona come una rivoluzione

Che in Italia ci sia qualcuno che non scappa dal processo ma decida di difendersi nel processo forse è la dimostrazione che un pezzo di classe dirigente di questo Paese ha una levatura morale che gli andrebbe riconosciuta.

La gentilezza è rivoluzionaria

È successo una decina di giorni fa: a San Giorgio Liri, paese frusinate tra i monti Aurunci, stavamo tenendo la piazza per un incontro sul prossimo referendum costituzionale. Una della tante serate di politica che si ripetono in questi giorni negli spiazzi ancora temperati d’estate: un tavolo, microfoni, qualche bottiglietta d’acqua naturale, la bandiera di […]

Nessuna fogna è rivoluzionaria

Imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo

Ai miei bambini Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto Se mai leggerete questa lettera, sarà perché non sono più con voi. Non vi ricorderete quasi più di me, e i più piccoli non mi ricorderanno affatto. Vostro padre è stato un uomo che si è comportato secondo il suo credo, ed è stato pienamente […]

#nonmifermo La rivoluzione delle allodole

Lo scetticismo verso la “rivoluzione” è rivolto all’uso magico, irrazionale e, viene da dire, quasi feticistico di un concetto che, dogmatizzato, lastrica di presunti migliori intenti la strada verso l’inferno. La convinzione di essere nel “giusto”, o di essere il “buono”, quando è armata da un idealismo abbracciato alla stregua di una credenza pseudoreligiosa,  produce uno […]

Nella pattumiera della Storia

“Noi sogniamo un paese in cui ci sia giustizia sociale e loro sognano un paese in cui portare avanti i loro interessi personali. Il nostro sogno è un paese in cui ci siano sicurezza e libertà e il loro sogno è una nazione governata dalle forze dell’ordine. Il nostro sogno è la dignità umana, il […]

Sembra influenza invece è una malattia terminale

Emiliano Salinas dice come la paura sia preferibile all’apatia e come sentirsi un paese di vittime sia allo stesso tempo l’alibi e la condanna. E i dodici minuti di video sono il manifesto della rivoluzione. Da imparare.