Salvini

Quattro morti per maltempo, ma Salvini combatte la “tristezza della pioggia” col salame


Sia chiaro, nulla di nuovo sotto al sole. Che Salvini (o meglio, il suo social manager Luca Morisi) abbia un senso istituzionale che nella sua esposizione mediatica rasenta lo zero è una storia vecchia a cui siamo abituati però nel tweet di oggi c’è tutta la fallacia della sua strategia: non ci si inventa ministri dell’interno, non basta essere uno “come noi”.
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La forza di Salvini è nella pavidità dei suoi compagni di governo


Dov’è questa improvvisa credibilità guadagnata da Salvini nel giro di qualche mese dopo essere stato a lungo ai margini del berlusconismo come cameriere che guardava a destra? Sta tutto nella mollezza di compagni di governo che ogni giorno, tutti i giorni, gli permettono di alimentare l’epica di un personaggio che in tutto il mondo viene visto come tronfio provocatore degli istinti bassi e goffa fotocopia di un Trump rivisto in salsa padana.
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Salvini e i 49 milioni in 76 anni: provate a chiedere lo stesso trattamento alla vostra banca


Ma il punto sostanziale non è la questione economica della vicenda giudiziaria: ciò che dovrebbe indignare (e invece vedrete che anche questa volta passerà sotto silenzio da parte della maggioranza) è che un governo che si rivende (e il ministro dell’interno Salvini ne è il protagonista principale) come sceriffo senza pietà contro i furbi e i delinquenti proprio oggi non riesca a proferire parola su questo.
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Gli italiani, il razzismo e l’incapacità di Salvini di assumersi le sue responsabilità


Lasciate perdere per un secondo le nazionalità di vittime e carnefici: l’Italia di questo ultimo mese non è sicura e il ministro alla sicurezza (che sulla percezione ha costruito le sue fortune) evidentemente non riesce (o non vuole) farsi carico di fatti che lui stesso dovrebbe evitare, condannare. Le possibilità sono due: o il ministro è palesemente inefficace e ammette che la situazione non è sotto controllo oppure si prende la responsabilità di dichiarare che i reati valgono in base all’etnia delle vittime e allora si professi coraggiosamente razzista. Tertium non datur.
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