Riace: hanno fatto il deserto e l’hanno chiamato giustizia

Ne hanno fatto il loro scalpo. Il ministro dell’inferno e i suoi sodali hanno preso Riace, l’hanno piallata, disabitata, l’hanno esclusa dal sistema Sprar, ne hanno fatto il deserto, hanno interrotto tutte le buone pratiche attive, l’hanno fatta ritornare quel paese diroccato e fantasma che era, ne hanno spento l’entusiasmo, hanno spento le attività, interrotto…Continua la lettura di Riace: hanno fatto il deserto e l’hanno chiamato giustizia

Totò, Peppino e la malamanina

Non c’è nemmeno bisogno di scriverli, gli editoriali. Fanno tutto loro. Al mattino la drammaturgia è tutta scritta sulle agenzie di stampa. La cronaca della giornata di ieri supera qualsiasi fantasia. La clamorosa accusa di Di Maio su una presunta manina che di nascosto avrebbe modificato il decreto fiscale è falsa. Di Maio ieri non si è…Continua la lettura di Totò, Peppino e la malamanina

Nominala invano: la mafia secondo Salvini

Alla fine gli è toccato scendere a Foggia. Dodici braccianti morti (sedici in pochi giorni) sono troppi anche per lui che vorrebbe per decreto cancellare i negri quando sono vittime e ripopolare invece gli stranieri delinquenti senza i quali non saprebbe come esistere. Così il ministro dell’inferno Matteo Salvini ha impegnato tutta la sua propaganda…Continua la lettura di Nominala invano: la mafia secondo Salvini

È sangue, non è succo di pomodoro

Ieri sulla strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina, siamo nel foggiano, sono morti 12 braccianti in un incidente stradale. Lasciate perdere che siano migranti: l’unica razza qui è quella degli sfruttati, degli oppressi. Qualche giorno fa, sempre in quelle zone, erano morti in quattro, con una dinamica pressoché identica: gente sfinita,…Continua la lettura di È sangue, non è succo di pomodoro

Giulio Sapelli, poema triste

Se l’avesse scritto Roberto Bolaño quella notte di Sapelli sarebbe stata la trasposizione di Auxilio Lacouture, la poetessa uruguaiana che rimase chiusa nascosta nei cessi dell’università di Città del Messico durante tutta l’occupazione militare del 1968, come raccontato nel romanzo I detective selvaggi. Io me lo immagino, Giulio Sapelli, con tutto l’amore che ha per se stesso come capita a…Continua la lettura di Giulio Sapelli, poema triste

Si è servi per la natura di servire più che per i padroni

C’è rumore di ferraglia tra le retrovie del post elezioni che si apparecchia per tentare di apparecchiare un governo che riesca a stare in piedi: è lo sfrigolamento di notabili carcasse che dovrebbero essere i vip del pensiero della classe diligente del Paese che si illude di essere dirigente pensando che non si noti il…Continua la lettura di Si è servi per la natura di servire più che per i padroni

Le donne cominciano ad essere vittime quando non hanno ascolto

Tra le favolette che sarebbe il caso di smettere subito di raccontare c’è anche quella che “le donne non denunciano” che, per esperienza personale, mi ricorda le alienanti tavole rotonde in cui qualche prefetto dichiarava l’inesistenza del fenomeno mafioso “perché non ci sono denunce”. Antonietta Gargiulo, la moglie del carabiniere Luigi Capasso che ieri ha…Continua la lettura di Le donne cominciano ad essere vittime quando non hanno ascolto

Favino, Sanremo e due buone notizie

Lasciamo perdere la politica, per ora, così com’è erroneamente intesa in quest’epoca in cui la gara ad essere immediatamente comprensibili continua a partorire banali banalizzatori, incapaci di raccontare la complessità. Parliamo di spettacolo, prima di tutto: perché il monologo di Pierfrancesco Favino nella serata di chiusura di Sanremo è soprattutto teatro, sia nella scrittura di Bernard-Marie…Continua la lettura di Favino, Sanremo e due buone notizie

Al Sisi? «Interlocutore appassionato alla ricerca di verità». Parola di un vergognosissimo Alfano

«Siamo convinti che il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi sia un interlocutore appassionato nella ricerca della verità». E poi: «Confidiamo che le parole di al Sisi spingano ancora di più l’apparato egiziano nella ricerca della verità». E infine: «Stiamo seguendo anche il canale della collaborazione con l’università di Cambridge, e quello diplomatico, avendo parlato […]

Chi dice messa? Don Turturro, il prete condannato per pedofilia

Dalle parti del Vaticano dicono che ci sia stato un “giro di vite” contro la pedofilia nella Chiesa ma intanto a Palermo, nella parrocchia di Santa Lucia della zona di Borgo Vecchio, a officiare la messa c’è il parroco in persona, don Paolo Turturro, fresco di tre anni passati in carcere per pedofilia e con […]