La cava di Bollate, Mandalari e le coincidenze

Ha fatto molto scalpore la retata di Cascina del Sole in via La Cava che pochi giorni fa ha portato agli arresti una banda che nascondeva in un appartamento della frazione bollatese armi da guerra e droga (cocaina). Ha fatto scalpore non solo per il fatto in sé, ma anche per il luogo in cui è avvenuta la…Continua la lettura di La cava di Bollate, Mandalari e le coincidenze

Mi hanno promesso la morte, dicono.

Ieri sera ho avuto modo di vedere la testimonianza di Adamo Gasparetto dal sito dell’associazione Sos Racket e Usura e leggere l’articolo a corredo dei video. Voglio essere chiaro: ho condiviso molte delle battaglie di Frediano Manzi che hanno poi avuto evidenti riscontri investigativi (perché qualcuno finge di dimenticarsele: l’arresto del Prefetto Ferrigno, la vicenda…Continua la lettura di Mi hanno promesso la morte, dicono.

‘ndranghetisti, condannati, confiscati e riaprono comunque: lo schiaffo della mafia alla Lombardia

Scritto per IL FATTO QUOTIDIANO Giuseppe Antonio Medici è cugino di Salvatore Muscatello, originario di Sant’Agata del Bianco e emigrato al nord nel 1994. Era già stato implicato nell’indagine”La notte dei Fiori di San Vito”in quanto ritenuto affiliato al locale di Mariano Comense; tuttavia in relazione a tale procedimento fondato sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia è stato assolto. Oggi…Continua la lettura di ‘ndranghetisti, condannati, confiscati e riaprono comunque: lo schiaffo della mafia alla Lombardia

Ndrangheta ignorante

Mandalari: «I tre re magi per esempio che c’entrano?».  Panetta: «I tre re magi sono della ‘ndrangheta».  Mandalari: «Perché erano cattolici!». Panetta: «E non lo so». Mandalari: «Infatti per quello dico io, no, ma gli altri li avranno inventati così. Per la rima forse. Audino, conte Audino». Panetta: «Gaspare, Melchiorre e Baldassarre». La ‘ndrangheta ignorante tutta da leggere.

Lettera a Mandalari. Preso.

Alla fine ti hanno preso Vincenzino. Ti hanno preso nonostante quella tua aurea da boss a cui, in fondo, nemmeno tra i tuoi di Bollate non ci ha mai creduto nessuno. Ti hanno preso tutto bello panciuto mentre latitavi a San Giuliano Milanese. Come un latitante co.co.pro., che deve rifugiarsi in periferia. Le carte dell’operazione…Continua la lettura di Lettera a Mandalari. Preso.

IL FATTO QUOTIDIANO sul NO MANDALARI DAY

Giovedì 14 ottobre la cittadina dell’hinterland milanese è scesa in piazza per dire no alla mafia. Le indagini della magistratura hanno portato alla concreta ipotesi che nelle scorse elezioni ci sia stato un tentativo d’infiltrazione della ‘ndrangheta negli organi amministrativi. A Bollate comanda Vincenzo Mandalari, boss calabrese, da luglio latitante che voleva costituire una lista…Continua la lettura di IL FATTO QUOTIDIANO sul NO MANDALARI DAY

Dire le cose in faccia al Consiglio comunale di Bollate

A Bollate l’amministrazione comunale decide di tenere una seduta di Consiglio “aperta” per affrontare il problema delle infiltrazioni di ‘ndrangheta emerso violentemente dopo gli arresti di Luglio. In mezzo alla sonnolenza filosofica antimafiosa qualcuno ha cercato di fare nomi e cognomi e parlare di responsabilità. Nel poco tempo a disposizione io ho provato a raccontarlo…Continua la lettura di Dire le cose in faccia al Consiglio comunale di Bollate

Bollate, giovedì 14 ottobre: NO MANDALARI DAY. Fuori la mafia!

Un losco figuro si aggira per le campagne lombarde. Ha la lingua lunga (e intercettata) ed è il nuovo che avanza della ‘ndrangheta lombarda. I nuovi boss che si nascondono sotto il tappeto. Ad ascoltarli fanno tenerezza. Lontani anni luce dall’icona del boss tra cacchette di capra e ricotte che scriveva in codice sui pizzini…Continua la lettura di Bollate, giovedì 14 ottobre: NO MANDALARI DAY. Fuori la mafia!