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Impegno e teatro civile al Popolo di Gallarate

GALLARATE Teatro civile, ricerca e innovazione trovano ospitalità nel piccolo grande spazio del Teatro del Popolo di Gallarate. Il luogo che in meno di quattro anni è diventato il polo primario per l’innovazione scenica della provincia e che sempre con maggiore convinzione oltrepassa la linea di teatro come puro intrattenimento, ha presentato, ieri sera, la prossima stagione teatrale.

Si parte il 14 novembre con la prima produzione della Fondazione Culturale di Gallarate e della Compagnia Stabile del Teatro del Popolo: «Montedidio». Uno spettacolo che nasce dalla scommessa e dalla certezza che ai ragazzi si possa e si debba parlare con rispetto e delicatezza di cose serie, senza ammiccamenti e tabù. Da questo punto di vista lo splendido romanzo-fiaba di Erri De Luca è stato magnetico: ha attratto la compagnia verso la drammatizzazione di uno spettacolo che hanno avvertito come “necessario”. Il 4 dicembre gli Eccentrici Dadarò, con «Lasciateci perdere per strada», raccontano la storia di genitori e figli allo specchio.

Il 14 gennaio il Teatro dell’Elfo mette in scena l’unico testo teatrale scritto dall’ironica e maliziosa Amélie Nothomb: «Libri da ardere». Roberto Anglicani arriva il 28 gennaio con «Giungla». E il 18 febbraio, reduce dal suo recente successo al David di Donatello, dove si è aggiudicato la statuetta di miglior attore non protagonista per il film di Zanasi, «Non pensarci», Giuseppe Battiston, porta a teatro «Orson Welles Roast». L’11 marzo Giulio Cavalli, presenta il suo nuovo testo, scritto in collaborazione al giornalista Gianni Barbacetto, con cui si dedica nuovamente all’approfondimento del tema mafia: «A cento passi dal Duomo». Il 26 marzo Libera Cena Ensemble porta sul palcoscenico «Il Labirinto», tratto dal libro di Daniel Keyes, «Fiori per Algeron», un classico della letteratura inglese del XX secolo. Poi ci sono spettacoli che hanno segnato con la loro forza e la loro bellezza la storia della scena italiana degli ultimi vent’anni. Il «Kohlhaas» di Marco Baliani, in arrivo al Popolo il 9 aprile è uno di questi, e vale la pena riproporlo alle nuove generazioni. Pur non alzandosi mai dalla sedia, Baliani inventa galoppi, battaglie, assedi e mercati, evocando sentimenti d’amore, pietà, odio, disperazione, orgoglio e rassegnazione. Il 17 aprile Antonio Tintis e Sandro Maria Campagna, attraverso la storia di «Edoardo Secondo» raccontata da Marlowe, esplorano il tema dell’amicizia che supera la morte, dell’amore eterno e della fratellanza indissolubile. Mentre «La guerra di un povero cristo attraverso la ritirata di Russia» ce la racconta il varesino Michele Bottini, il 25 aprile, nello spettacolo «La notte che il nulla inghiottì la terra».

Mattatore scomodo

C’è chi dice no – Attivisti antimafia
In scena Giulio Cavalli ha sempre il dito puntato contro mafiosi e conniventi. Di tutte le regioni.

A 100 passi dal duomo parlare di cosa nostra è un tabù, eppure è qui che si sono consumati, in meno di 10 anni, dal 1974 al 1983, oltre 100 sequestri a scopo di estorsione. A Milano in pochi hanno capito che la cintura di Comuni intorno alle città è diventata la patria ufficiale del confino delle mafie, la coltre di silenzio ideale per coprire “l’omicidio di Giorgio Ambrosoli, Sindona, i retroscena di Raul Gardini, di Calvi e dell’Expo”. A raccontarli è un “giullare” sotto scorta, Giulio Cavalli, direttore artistico del teatro Nebiolo di Tavazzano, in provincia di Lodi, che si è sempre occupato di temi scomodi, al punto da essere minacciato dalla mafia: sin da “Linate 8 ottobre 2001”, racconto che svela molti punti oscuri dell’incidente aereo che causò 118 morti, “Bambini a dondolo”, sul turismo sessuale infantile, e “Do ut Des”, show che ridicolizza i boss prodotto con il Comune di Gela.
Il suo ultimo spettacolo “A 100 passi dal Duomo” (le tappe del tour sono su teatronline.com), scritto in collaborazione con il giornalista Gianni Barbacetto, si concentra sulla presenza delle famiglie mafiose al Nord.  Insofferente alle etichette, soprattutto a quella di “teatro civile”, Cavalli ha intrapreso una lotta contro “la presunzione ebete di Milano che fa la bella addormentata. A livello di antimafia qui siamo ancora all’anno zero –spiega-. La Lombardia non vuole ammettere a se stessa di essere stata vittima di una cosa così barbara e vile come la mafia, che è siciliana”.
Anche la politica sembra miope. “Qualche deputato della Lega ha sostenuto che se decido di andare in Sicilia a farmi sparare non è un problema della Lombardia – aggiunge Cavalli -. Si dice spesso che la mafia al Nord è liquida e sotterranea, ma siamo noi che abbiamo lasciato le porte aperte negli appalti e nella cultura e non rimarremo impuniti”.
La capitale, morale, secondo l’attore, reagisce “con un’omertà più fine. L’indifferenza educata dei suoi abitanti equivale alle finestre chiuse di Cinisi (PA). Sono convinti che il pizzo sia un taglieggiamento per questioni siciliane e rifiutano ogni discorso sulle possibili complicità”.
Antonella Lombardi

DA "TERRE DI MEZZO" L'ARTICOLO QUI

POPOLARE DI LODI A LODI: “PREVISIONI METEO: DILUVIO UNIVERSALE” in scena a Lodi il 3 ottobre

Sabato 3 ottobre -  ore 21.00 presso l’Aula Magna del Liceo Verri di Lodi

L’Associazione Teatrale Duende
con il sostegno di:
Associazione culturale Adelante, Associazione culturale Bottega dei Mestieri teatrali,  Teatro Nebiolo, Associazione culturale Casa del Popolo, Centro documentazione Teatro Civile, Circoscrizione dei Soci di Banca Etica  della Provincia di Lodi, Laboratorio per la città, Legambiente Lodi, Punto Informazioni Finanza Etica, Rete Lilliput-Nodo di Lodi

presenta lo spettacolo teatrale

“PREVISIONI METEO: DILUVIO UNIVERSALE”

The rise and fall of Gianpy

di e con Eugenio de’Giorgi


PREVISIONI METEO: DILUVIO UNIVERSALE è uno spettacolo/denuncia, comico, violento, ironico, irriverente. Dopo avervi assistito immagino che la gente “normale” spererà in un “diluvio universale”. L’argomento è il “caso Antonveneta”: la famosa scalata, la banda dei furbi, le telefonate, la storia quotidiana fatta di corruzioni, banditi, manovre losche, il tutto a danno, come al solito, dei poveri risparmiatori. Nei salotti e nei locali notturni, tra tette e alcool, si costruiscono nuovi castelli di sabbia, progetti/imbrogli economici, si studia indisturbati come fregare il prossimo, con l’approvazione del potere politico e finanziario.Questo “caso” rappresenta - grazie a Dio - la vittoria della giustizia: qualche volta, raramente, funziona! Ma se le cose non fossero andate così? Se la giustizia non avesse vinto? Il fallimento di questa scalata non deve rimanere solo un caso, deve diventare la normalità! Speriamo non sia un’utopia. Io da parte mia, denuncio: “J’accuse”.

Dopo lo spettacolo interverranno: Eugenio de' Giorgi, Giulio Cavalli direttore artistico del Teatro di Nebiolo, Mario Gerevini, giornalista e autore di "Capitalismo di rapina" e una rappresentanza delle associazioni.

Vi aspettiamo! insieme, per il diritto di espressione!
un grazie particolare a tutti i firmatari e sostenitori


Info & prenotazioni
Gli uffici sono aperti
da lunedì a venerdì
dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30
Tel +39. 02.36508918
Fax: +39 02.36508918
info@atduende.it


Ingresso unico 15.00 euro
I biglietti dello lo spettacolo  si possono ritirare il giorno stesso ( sabato 3 ottobre)  presso l’Aula Magna del Liceo Verri dalle ore 18.30 alle 20.30

Gli incontri del CENTRO DOCUMENTAZIONE TEATRO CIVILE

Inizia a pieno ritmo l'attività del CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER UN TEATRO CIVILE con il ciclo di incontri animato da illustri ospiti. Quest'anno oltre alle presentazioni di libri, anche documentari e dibattiti.

14/11/2009
Gioacchino  Genchi

21/11/2009
“La santa” video e incontro con Ruben Oliva

11/12/2009
Carlo Lucarelli

08/01/2010
Giancarlo Caselli e Raffaele Cantone

19/02/2010
Antonella Mascali e Peter Gomez

26/02/2010
“L’etica libera la bellezza” video e incontro con Don Luigi Ciotti

data in via di definizione
Marco Travaglio

data in via di definizione
Biondani/ Malaguti/ Gerevini “Popolare 4 anni dopo”

data in via di definizione
Antonio Ingroia e Alberto Nobili

Ingresso gratuito

TEATRO NEBIOLO via 4 Novembre c/o Centro Civico Mascherpa
26838 Tavazzano con Villavesco (LO)
TRENO Stazione di Tavazzano
AUTOSTRADA da Milano uscita Melegnano poi direzione Lodi;
da Piacenza uscita Lodi poi direzione Milano

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